LE CONFRATERNITE SI ARRENDONO ALL'ARCIPRETE
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- Giuseppe Spallino
Alla fine ha vinto lui, don Santino Di Gangi. L'arciprete che a pochi mesi dal suo insediamento ha rivoluzionato usi e costumi del popolo castelbuonese. Per ultimo, il divieto di accompagnare i funerali fino al cimitero. Una decisione che ha fatto scattare l'ira delle confraternite, i cui governatori si sono più volte incontrati per decidere le proteste da adottare contro don Santino. Ma a nulla sono valse la mediazione del sindaco Mario Cicero, le mancate offerte alle "Quarantore", la lettera al vescovo Manzella con le relative sottoscrizioni. Don Santino è stato irremovibile e le confraternite si sono spaccate. Dunque non ci sarà nessun ripristino della tradizione castelbuonese. Anzi, se qualcosa è scaturito dall'ondata di dissensi, malcontenti e proteste varie, sono le dimissioni del presidente dell'Unione delle confraternite Salvatore Abbate, che ha constatato l'impotenza dei fedeli, e l'invincibilità dell'arciprete.