L'Eneolitico in Sicilia
- Termini Imerese,
- Attualità,
- Giuseppe Longo
In Sicilia è con l'Eneolitico che fa la sua comparsa il rame. Il metallo, molto raro nell'Isola fu importato da altre aree. Rispetto all'Eneolitico del Continente quello siciliano sarà meno unitario (ma certamente in stretto rapporto tra di loro) a causa delle diverse facies che si produrranno, influenzate quasi certamente dalle culture della Grecia continentale ed anatolica. Le isole Eolie o Lipari ne sono un esempio con le produzioni di ceramiche ripartite in: prima età del Rame con lo "stile di Diana-Patarella", l'Eneolitico medio con la "Cultura di Piano Conte" e l'Eneolitico finale con la "Cultura di Piano Quartara". Sono da sottolineare invece gli insufficienti contatti e le produzioni di manufatti provenienti dai popoli dell'Italia peninsulare. L'Eneolitico in Sicilia fu lo stadio transitorio nel quale agli utensili di pietra si affiancarono i primi rarissimi oggetti in metallo, con l'età del Rame denominata anche età Cuprolitica, avrà luogo un profondo mutamento sociale: l'avvento della metallotecnica caratterizzerà la fine della lunga età della Pietra. Nei pressi di Termini Imerese nella zona nord-occidentale del Piano di Imera, troviamo l'unico esempio pervenutoci nel territorio, della cultura eneolitica. In questo sito, fu rinvenuto un villaggio composto da capanne la cui copertura si presume fosse costituita da canne e frasche. Gli scavi inoltre, permisero di riportare alla luce tipologie di ceramica riconducibile alla facies culturale di Piano Quartara, nelle isole Eolie dove fu rinvenuto per l'appunto un villaggio analogo. L'uomo dell'Eneolitico continuerà a dedicarsi alla pastorizia e all'agricoltura, praticherà l'arte della caccia, ancora più perfezionata, della pesca, per mezzo di trappole e reti. Abbandonerà le tecniche di lavorazione dell'ossidiana, anche se in Sicilia si continuò in ogni caso a costruire ed adoperare manufatti in pietra, selce ed osso; furono realizzati macine, pestelli, piccole rappresentazioni di divinità, raffigurazioni simboliche dalle fattezze di occhi e corna, ma soprattutto parecchie armi: asce levigate di basalto e "pietra verde", lame, punte di frecce e mazze di forma ovoidale, dando origine inevitabilmente ad una classe di uomini guerrieri. La struttura del villaggio sarà più complessa, per certi versi si assisterà, dal sistema di disporre le strade e gli spiazzi, ad una prima forma d'urbanizzazione. I viaggi marittimi diventeranno più arditi, si costruiranno imbarcazioni resistenti che solcheranno i mari alla ricerca di territori sempre più lontani, per meglio diffondere la propria cultura attraverso gli scambi. La ceramica è ancora modellata manualmente, includerà una vasta produzione: per tipologia, forma ed ornamento, in particolar modo saranno decorate con accuratezza quegli arredi o vasi, adoperati per i corredi funerari. In quest'ampio panorama di produzione ceramica si è soliti caratterizzare questi stili per facies o cultura, spesso denominate in base alle rispettive località di rinvenimento o di provenienza, come ad esempio l'industria Campignana, da Champigny, una località francese. Troviamo così in Sicilia: la cultura S. Cono e Piano Notaro, della Conca d'Oro, di Piano Conte, la ceramica del Conzo, di Serraferlicchio, di Sant'Ippolito, di Malpasso, la ceramica di Piano Quartara e della Chiusazza. Tra la fine dell'Eneolitico e l'inizio dell'antica età del Bronzo si inserisce una nuova forma di vasellame il bicchiere campaniforme, che costituirà la facies caratteristica del Bronzo antico in Sicilia. Altro tratto caratteristico dell'Eneolitico, sarà il tipo di inumazione, si abbandonerà la sepoltura individuale e si utilizzerà una nuova procedura di stampo orientale: il seppellimento dentro grotticelle artificiali oppure in tombe a pozzetto. In Sicilia e nel resto del bacino del Mediterraneo, l'età dei metalli ebbe un notevole sviluppo attraverso la diffusione del Bronzo. L'età del Bronzo ebbe l'avvio da una scoperta: il rame unito allo stagno dà origine ad una lega dotata di particolare resistenza e durevolezza.