Bocciato il consuntivo, giunta senza maggioranza

Il bilancio consuntivo 2010 non supera l'esame del consiglio comunale della cittadina e la politica polizzana si anima e si dibatte attorno alle ultime vicende dell'aula consiliare e al rapporto tra questo e la giunta guidata da Patrizio David. A dare il via alle nuove vicende è la mancata approvazione del bilancio consuntivo 2010. Lo scorso 26 maggio giunge all'esame dei 15 consiglieri il documento che sintetizza i risultati delle scelte fatte con il bilancio dello scorso anno. Dopo una proposta di rinvio della seduta, che in realtà non viene formalizzata e quindi non votata, il capogruppo di maggioranza Antonio Quattrocchi chiede che si passi alla votazione. L'esito è netto, il documento è respinto con 10 voti contrari e 5 favorevoli. A sostegno dell'amministrazione David votano il capogruppo, Tania Di fina, Gandolfo Agliata e i due membri del gruppo "insieme per polizzi" Maria Santa La Verde e Maurizio Gandolfo Picciuca. Si schierano per il no i tre membri del gruppo di minoranza "Polizzi 2013", i due consiglieri del Pd, il presidente del consiglio Gandolfo Pantina, l'esponente di Forza del Sud Gisueppe Macaluso e i tre membri del neo gruppo "centro destra polizzi"; Giuseppe Albanese, Edmondo Borgese e Maurizio Valenza. Il sindaco dunque può contare sul sostegno di cinque consiglieri su quindici mentre, pur restando dentro la maggioranza, si chiama fuori dal vincolo di maggioranza il gruppo "centro destra polizzi". In una nota, gli esponenti del Cdp affermano di non aver votato il rendi conto perché " la presentazione di atti indispensabili, quali gli accertamenti sui residui e sugli eventuali debiti fuori bilancio, è avvenuta pochi minuti prima dell'inizio della seduta. A stretto giro di posta giunge la replica del sindaco David che afferma; "La verità è che si cercano falsi pretesti formali per nascondere il fatto che i consiglieri del gruppo Cdp si sono assunti la responsabilità della mancata approvazione del consuntivo per questioni poco edificanti che nulla hanno a che vedere con i contenuti del bilancio". Nella nota dei tre consiglieri si legge, tra le motivazioni del no al consuntivo, "l'atteggiamento arrogante dei consiglieri rimasti vicini al Sindaco che lo stanno spingendo al suicidio politico vista la sua incapacità di risolvere la profonda crisi in atto. Nella sua replica il sindaco sottolinea "Dal canto mio non è mai mancata la disponibilità al dialogo. Nell'interesse del nostro paese invito i membri del Cdp a desistere da lotte che riguardano interessi particolari per concentrarsi sul programma visto che fin oggi hanno contribuito solo alla nomina dei revisore dei conti". Intanto nelle prossime settimane il conto consuntivo verrà approvato dal commissario regionale cose che determinerà lo sblocco della seconda rata di trasferimenti statali.