IL POPOLO DEI FEDELI IN RIVOLTA CONTRO L'ARCIPRETE
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Nel popolo dei fedeli di Castelbuono da qualche settimana si è diffuso un malcontento dovuto alla decisione di don Santino Di Gangi, arciprete dall'8 settembre dell'anno scorso, di non accompagnare più i funerali fino al cimitero, limitandosi a fare la benedizione finale davanti il castello, a causa del poco tempo che hanno i parroci per occuparsi delle proprie comunità.
Interpreti di questa insoddisfazione si sono fatte le confraternite, che nelle riunioni svolte con l'arciprete e il sindaco Mario Cicero hanno ribadito la necessità di continuare la tradizione trincerandosi dietro il rituale delle esequie, che prevede «tre stazioni o soste: nella casa del defunto, in chiesa, al cimitero».
La prima forma di protesta da parte di alcune confraternite si è concretizzata rifiutandosi di portare l'offerta all'arciprete in occasione delle "Quarantore", la secolare ora di adorazione eucaristica che si svolge la settimana santa.
Intanto i confrati stanno facendo circolare una sottoscrizione con l'intento di portarla al vescovo della diocesi di Cefalù, sperando che faccia cambiare idea all'irremovibile don Santino.
Giuseppe Spallino