Presentato il 19 maggio scorso, presso la chiesa Auditorium dell′Annunziata
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Presentato il 19 maggio scorso, presso la chiesa Auditorium dell′Annunziata. Il catalogo Itinerario Gaginiano è una pubblicazione singolare che illustra le opere della bottega gaginiana nei comuni di Gangi, Geraci Siculo, Petralia Soprana e Petralia Sottana. Un progetto ambizioso realizzato grazie alla determinazione dei quattro comuni madoniti, al patrocinio della Diocesi di Cefalù e all′Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali. Alla presenza dei sindaci delle quattro municipalità, di S.E. Mons. Vincenzo Manzella, di Monsignor Crispino Valenziano, dello storico dell′arte Vincenzo Abbate, dell′artista Croce Taravella è stato illustrato il catalogo che accende i riflettori sulla riscoperta di un patrimonio artistico, quale vero tesoro da riscoprire e fruire sia per gli indigeni delle comunità sia per attrarre visitatori assetati di luoghi di cultura interessanti e originali quali i comuni in oggetto possono essere. Tuttavia il percorso comprende solo una parte del patrimonio che la Diocesi di Cefalù conserva di questa famiglia di artisti e si inserisce nel più ben completo progetto degli itinerari promosso dalla stessa diocesi nel 2008. Coordinatore scientifico del catalogo è lo storico dell′arte Vincenzo Abate. Il curatore è Salvatore Anselmo. All′interno sono contenuti i testi dello stesso Abate, di Giovanna Cassata, di Giovanni Mendola, di Marco Rosario Nobile e di Crispino Valenziano. Le schede sono di Salvatore Anselmo, Giuseppe Antista, Gaetano Bongiovanni, Maddalena De Luca e Giuseppe Fazio. Le immagini di Melo Minnella, Vincenzo Anselmo, Giovanni Schillaci e Luciano Schimmenti. Il progetto grafico e l′impaginazione sono di Piero Polito Edrisi snc. Il catalogo nasce all′interno del progetto di promozione turistica e culturale, pertanto va ad arricchire le biblioteche e i cittadini che lo avranno in dono. Prossimamente sarà presentato nei quattro comuni, sale di un solo museo diffuso del territorio.
Mirella Mascellino