PIAZZA CHIUSA ALLE AUTO, I RESIDENTI PROTESTANO

Una piazzetta chiusa al traffico, le lamentele dei residenti e le decisioni amministrative. C'è tutto questo nella polemica che si consuma nel centro madonita. Teatro della vicenda è Piazzetta Immacolata, in pieno centro storico,che costituisce il punto di transito anche veicolare per alcune famiglie che abitano nelle vie limitrofe.
Nella primavera dello scorso anno la zona è stata oggetto di dismissione della pavimentazione per eliminare le infiltrazioni d'acqua nei magazzini sottostanti. Concluso l'intervento si rinviano invece, in attesa di fondi, i lavori di rifacimento complessivo dell'area. La piazzetta, anche perché oggetto di divieto di sosta, diventa cosi luogo di giochi per molti bambini. Sull'area sono collocate anche tre fioriere che nello scorso mese di febbraio sono state svuotate sempre a causa delle infiltrazioni.
I residenti però non ci stanno e scrivono al municipio per evidenziare, si legge nella missiva,"che l'insufficiente altezza del parapetto soprastante le fioriere, divenute accessibili a causa del loro svuotamento, determina un pericolo per la sicurezza dei molti bambini che frequentano la zona". I residenti chiedono quindi la demolizione delle fioriere e l'installazione di una ringhiera protettiva. Intanto all'altezza delle stesse viene installata una rete metallica di protezione.
Il colpo di scena arriva a metà marzo quando il sindaco, Mario Azzolini, adotta un'ordinanza con cui, "nelle more di un intervento risolutivo e a scanso di responsabilità civile e penale, ordina il divieto assoluto di transito a qualsiasi veicolo". L'ordinanza, esecutiva da pochi giorni, impedisce quindi ai numerosi residenti di potere accedere con autoveicoli in prossimità delle loro abitazioni.
I cittadini protestano mentre giunge la replica dell'assessore Gino Capuana che afferma "abbiamo adottato questa decisione in seguito alle numerose lamentele degli stessi residenti, la chiusura è solo temporanea in attesa di stanziare, con il prossimo bilancio, i circa 30.000 euro che occorrono per i lavori definitivi". I residenti non concordano e affidano la replica a uno di loro, l'arch. Chiara Scialabba; "hanno adottato-afferma una misura sproporzionata, abbiamo chiesto di mettere in sicurezza le fioriere null'altro. Solo queste ultime andavano, in caso, transennate. Non vediamo quale nesso ci sia tra queste e l'intera piazza che deve tornare libera facendo cessare il grave danno che stiamo subendo".