II fase del progetto ′Forestali del Mediterraneo′
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Dal 12 al 15 Maggio 2011 si è svolta la seconda parte del progetto formativo "Forestali del Mediterraneo" al quale hanno partecipato studenti delle Università di Palermo, Reggio Calabria e
Padova appartenenti alle due realtà associative F.A.G. (Forest and Agriculture Group) e A.U.S.F
(Associazione Universitaria Studenti Forestali).
I partecipanti avevano già visitato il Parco Nazionale della Sila nell'anno precedente, in occasione
della prima parte del progetto, per approfondire il tema della gestione e della protezione delle
foreste calabresi. La seconda fase dell'iniziativa è stata invece dedicata alla conoscenza di alcuni
aspetti rappresentativi del territorio siciliano e al dibattito sulla gestione forestale nelle aree protette
dell'isola.
L'evento inaugurale di queste giornate trascorse in Sicilia è stato il seminario "Presente e futuro
delle aree protette siciliane" svoltosi presso la Facoltà di Agraria di Palermo. Al benvenuto del
preside, il professore Giuseppe Giordano, sono seguiti gli interventi dei docenti del corso di laurea
in Scienze Forestali: il prof. Giuseppe Barbera, il prof. Bruno Massa, il dott. Tommaso La Mantia e
il prof. Alessandro Hoffmann. I relatori, secondo la loro specializzazione, hanno affrontato diverse
tematiche inerenti la tutela ambientale in Sicilia quali gli aspetti paesaggistici, la gestione della
fauna, le peculiarità degli ecosistemi forestali dell'isola e gli interventi possibili nell'ambito del
Piano di Sviluppo Rurale. Tali relazioni sono risultate fondamentali affinché agli studenti ospiti
venisse fornito un corretto inquadramento generale degli aspetti specifici affrontati nei giorni
successivi. A questi primi interventi sono seguiti quelli del dottore Roberto Cibella, del Corpo
Forestale della regione Sicilia, che ha illustrato le caratteristiche del nuovo Sistema Informativo
Forestale, e quello del dottore Giovanni Vacante, del Parco Regionale delle Madonie, che ha
effettuato una presentazione dell'attività finora svolta e delle prospettive future nell'area madonita
sottoposta a tutela. Infine, al termine del seminario, sono stati proclamati i vincitori del concorso
fotografico "Riserve Naturali di Bellezza", le cui
foto sono state esposte nell'omonima mostra
organizzata da AUSF-Palermo presso la Facoltà di
Agraria. Nel corso del pomeriggio gli studenti si
sono spostati presso i rifugi siti in contrada
Sughero nel cuore della Riserva Naturale Orientata
dello Zingaro.
Il secondo giorno, con la guida del botanico Leonardo Scuderi, i partecipanti hanno così potuto raggiungere monte Passo del Lupo per conoscere
gli endemismi e importanti specie della flora delle rupi quali Dianthus rupicola, Iberis
semperflorens, Lithodora rosmarinifolia, Euphorbia bivonae, Centaurea ucriae, Brassica
bivoniana. Nel pomeriggio invece, lungo il sentiero costiero in direzione di Scopello, gli studenti
hanno osservato l'aspetto caratteristico della macchia a Palma nana presente alle quote inferiori dei
versanti che degradano verso il mare.
Gli ultimi due giorni, grazie alla collaborazione del Comune di Castellana Sicula, dal quale il
gruppo di escursionisti è stato ospitato, è stato possibile conoscere alcune importanti peculiarità
dell'ambiente montano siciliano. In particolare, gli studenti hanno intrapreso il percorso che
conduce al vallone Madonna degli Angeli dove si
trovano le ultime piante di Abies nebrodensis, che
eroicamente testimoniano la loro resistenza ai
cambiamenti climatici e all'opera dell'uomo. Lungo il
sentiero che si inerpica fino alla cima di Monte San
Salvatore, i partecipanti hanno osservato le faggete
circostanti, al limite meridionale dell'areale di una delle
specie arboree più importanti d'Europa. Raggiunta la
cima e dopo aver osservato il panorama che permette di riconoscere le principali vette dell'area
circostante e di allungare lo sguardo verso l'interno collinare siciliano, il percorso ha ricondotto i
partecipanti a Castellana Sicula, passando per il santuario della Madonna dell'Alto.
Durante l'ultimo giorno di escursione, il gruppo di studenti si è recato in località Pomieri per una
visita al bellissimo bosco misto di rovere e agrifoglio,
interessante espressione di vegetazione forestale di
tipo relittuale, che si avvantaggia di un microclima più
umido rispetto alle zone circostanti. Il percorso è poi
continuato alla scoperta di Fosso Canna, profonda
gola fluviale sita in corrispondenza di un piano di
faglia, e delle forme carsiche caratteristiche di Piano
Battaglia dove, sui prospicienti versanti del monte
Mufara, prospera una splendida faggeta. La giornata si
è infine conclusa presso il centro abitato di Castelbuono, degustando alcuni prodotti tipici, prima di
fare ritorno a casa.