ll ′Ballo Pantomìma della Cordella′ dell'associazione folkloristica di Petralia Sottana ad Augusta per la festa di ′<b>San Giuseppe ‘a spiga</b>′

Si è rinnovato anche quest'anno il tradizionale appuntamento ad Augusta, in provincia di Siracusa, con la festa del patrocinio di "San Giuseppe ‘a spiga" che ricade la terza domenica dopo Pasqua. Una festa dai significativi contenuti che rimandano agli antichi culti agrari espressi nel cattolicesimo dalla figura di San Giuseppe invocato quale Padre della Provvidenza.

La vigilia è stata caratterizzata dalla "Sagra di San Giuseppe" con i prodotti tipici legati alla tradizione augustana di questa ricorrenza: cudduruni, turruni e ministredda. Nel corso della serata ha avuto luogo l'itinerario storico-artistico nelle chiese della "via sacra", mentre in via Garibaldi sono stati allestiti stand e mostre. Particolarmente apprezzato ed applaudito il "Ballo Pantomìma della Cordella" a cura dell'associazione folkloristica di Petralia Sottana.

Il corteo folk ha attraversato le principali vie cittadine per sostare lungo la via Garibaldi e nelle piazze Duomo e San Domenico dove è stata presentato il caratteristico e rinomato ballo della cordella, espressione tipica del territorio madonita ma soprattutto "rito" laico dell'esaltazione del grano. Ricordiamo infatti che la festa di San Giuseppe ‘a spiga è nella tradizione augustana la festa propiziatrice di una abbondante raccolta del grano.

"Il ballo proposto dall'associazione madonita - riferisce il presidente Gabriele Geraci - è un continuo evocare il ciclo del grano, fonte di vita e sussistenza per la civiltà contadina, dalla semina alla panificazione. Questa caratteristica danza prevede gestualità e movimenti dei ballerini, il suono degli strumenti tipici siciliani, la recita di antiche giaculatorie e l'intonazione di canti tradizionali. Particolarmente significativi i quattro diversi intrecci delle cordelle che simboleggiano le quattro stagioni fissate alla pertica centrale sovrastata da un mazzo di spighe. Le stesse cordelle legate alla pertica rammentano il fremere della vita e la necessità di legarsi alla Natura e alla sua generosa Provvidenza che rinnova il trionfo della vita e feconda l'amore".

Fonte: giornaledisiracusa.it