DA SALVATORE CARNEVALE UN'EREDITA' DA VALORIZZARE
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In una Sicilia dominata dalla protervia dell'aristocrazia agraria, che in combutta con la mafia schiavizzava la povera gente, il giovane Salvatore Carnevale si battè in difesa dei diritti di braccianti e contadini. Per questo fu eliminato da Cosa nostra.
Salvatore Carnevale fu ucciso dalla mafia a Sciara il 16 maggio del 1955.
Il suo impegno metteva in discussione un sistema sociale, economico e culturale che per secoli aveva garantito il benessere e i privilegi di pochi, a costo della povertà e degli stenti di tanti lavoratori sfruttati e maltrattati. A Sciara Carnevale aveva fondato la sezione del Partito socialista e la Camera del lavoro; organizzato e condotto l'occupazione simbolica delle terre e, pochi giorni prima di essere assassinato, era riuscito ad ottenere il pagamento degli arretrati per i suoi compagni e la giornata lavorativa di otto ore.
La sua rappresenta un'eredità preziosa che deve diventare patrimonio comune da tenere vivo con la memoria e l'impegno quotidiano per i diritti e la giustizia sociale.
Giuseppe Lumia