Restauro dell' Edicola votiva dell'Osterio Magno

Agli inizi del mese di Maggio sono iniziati i lavori di restauro del dipinto dell'edicola votiva del Cristo Redentore in Corso Ruggero sulla facciata dell'Osterio Magno.
L'iniziativa è stata fortemente voluta finanziata da Rosario Giardina in qualità di presidente del Lions Club di Cefalù con l'attenta ed infaticabile collaborazione di Flora Rizzo presidente dell'Archeoclub di Cefalù. I lavori, seguiti dalla Sovrintendenza di Palermo, sono eseguiti dal restauratore Erminio Signorini e dalla restauratrice Antonella Tumminello.
Gli ultimi lavori di restauro dell'intero palazzo, compresa l'edicola, risalgono al 1989. Qualche anno fa è stato ripristinato il tetto.
La pittura in restauro, di autore ignoto, è un dipinto ad olio su ardesia e rappresenta il Cristo Benedicente. Per quanto riguarda la datazione non ci sono attualmente fonti o documentazioni che ci permettano di stabilire con precisione il periodo storico, l'unica informazione pervenutaci è che si tratta di una delle edicole più antiche di Cefalù. Magari al termine del restauro attraverso una migliore ed attenta lettura stilistica dell'immagine rappresentata, oggi solo in parte visibile in quanto ricoperta da particellato atmosferico, sporco generico, sbiancamenti salini e alterazione di strati soprammessi in interventi precedenti, si potrà giungere ad una più accurata ipotesi di datazione dell'opera.
I restauratori, dopo attente indagini conoscitive preliminari volte alla comprensione dello stato di conservazione dell'opera, dei materiali costitutivi il manufatto, procederanno ad una cauta spolveratura con asportazione dei materiali incoerenti presenti sulla superficie; al controllo dello stato di adesione e solidità degli strati pittorici ed al loro, dove necessario, consolidamento con adesivi testati precedentemente; per poi passare alle prove di pulitura atte ad individuare la modalità più idonea a rimuovere gli strati di polveri adesi e ai test di solubilità per individuare il metodo più efficace e prudente per rimuovere materiali impropri e alterati soprammessi che in parte ne compromettono la leggibilità. Conclusa la fase di consolidamento e pulitura si procederà alle operazioni di integrazione delle lacune, con la stuccatura delle stesse, e l'integrazione pittorica eseguita secondo criteri concordati con la Soprintendenza, che tengano conto della necessità dell'unità di visione e del rispetto dei dati storici del dipinto.
Conclusi i lavori l'opera verrà ricollocata nella sua posizione originaria.

(a cura di Antonella Tumminello)