SANITA' " 120 MILA EURO L'ANNO PER IL PRESIDENTE DEL S. RAFFAELE DI CEFALU'

"In un momento in cui si chiede maggiore austerità nelle spese e si invocano tagli agli Amministratori comunali e ai Sindaci che espletano il loro mandato con impegno quotidiano e rischi personali, e si operano tagli drastici alla Sanità siciliana, non è accettabile che il Presidente del Consiglio di Amministrazione del San Raffaele di Cefalù Stefano Cirillo, in quota Mpa, percepisca la somma di 120 mila euro l'anno per la indennità di carica, oltre a macchina di servizio con tanto di autista. "A dichiararlo è Salvino Caputo (nella foto), Presidente della Commissione parlamentare Attività Produttive e Parlamentare del Pdl che ha presentato un′ interrogazione al Presidente della Regione e all'Assessore alla Sanità per chiedere se hanno autorizzato il Presidente dell'Ospedale San Raffaele di Cefalù a stabilire tale importo e se ritengono opportuno procedere alla diminuzione o azzeramento dell′indennità. "I predecessori di Cirillo - ha dichiarato Salvino Caputo - personalità di indiscusso prestigio internazionale come Umberto Veronesi ed Ettore Cittadini hanno ricoperto con grandi risultati lo stesso ruolo a titolo estremamente gratuito, dando esempio di morigeratezza e di senso delle Istituzioni. Così come gli altri componenti del consiglio di Amministrazione che non percepiscono alcuna indennità di carica. So che l'Amministrazione comunale di Cefalù - ha aggiunto Salvino Caputo - ha espresso fortissime contrarietà in merito alla determinazione della indennità così come gli uffici dell'Assessorato alla Sanità. Siamo di fronte - ha aggiunto Salvino Caputo - alla militare occupazione dei ruoli di rilievo pubblico da parte di uomini vicini al Presidente della Regione Raffaele Lombardo che con grande dispregio per la crisi che investe la Sicilia stabiliscono indennità totalmente avulse dal contesto economico ed occupazionale. Chiederò alla Commissione Sanità e al Parlamento di approvare un ordine del giorno che azzeri ogni tipo di indennità che oggi grava soltanto sui bilanci della sanità e sulla Fondazione San Raffaele di Cefalù."