Piano Zucchi, ripristinato il crocifisso
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- Rosario Scelsi
Anni fa era stato buttato a terra dal vento, riportando gravi danni. Ora il crocifisso ligneo dell'omonimo spiazzo di Piano Zucchi è tornato a splendere nel vecchio sito, per testimoniare la fede e la speranza di un territorio il cui fascino non viene spesso percepito nel pieno potenziale. Un luogo così bello sarebbe visto come un tesoro in altri contesti, ma in Sicilia non sempre si presta la dovuta attenzione alle cose che meritano. La rinascita di questo simbolo vuole riaccendere la fiducia, partendo dalla fede e dall'amore per il creato. Il crocifisso, dopo i danni subiti per la furia delle correnti, aveva trovato ricovero nella vicina struttura della Provincia, poi nella chiesa San Paolo Apostolo, che sorge a pochi metri di distanza. In tempi recenti è stato portato al Park Hotel Piano Torre dove, grazie alla meritevole opera del gestore Beppe Mogavero, è stato ristrutturato da Michelangelo Duca, falegname in servizio presso lo splendido complesso alberghiero, fiore all'occhiello della ricettività locale. Ora è stato ricollocato al suo posto, con l'aiuto di molti volontari, come Antonino Belvedere e Nino Tumminello, per tornare a vigilare su un ambiente che qualche anno fa l'arcivescovo cosmopolita di Lecce monsignor Cosmo Ruppi, in una missiva indirizzata a don Giuseppe Scelsi, allora parroco di Piano Zucchi e Piano Battaglia, definì "un angolo di Paradiso nella splendida terra di Sicilia". Un tesoro plasmato da Dio, quindi, che tocca agli uomini valorizzare. Il recupero del crocifisso, da parte di chi si spende ogni giorno con grandi sacrifici per il bene dell'area, vuole essere un simbolo di cristianità e di ottimismo verso il futuro, ma anche un appello alle coscienze di chi non vuole il declino di questo gioiello ambientale.