Messaggio del Parroco don Franco Mogavero

Ogni comunità ha le sue gemme preziose. Alla nostra amata Collesano dal Buon Dio è stato affidato il diamante più bello: Maria. Da noi invocata col titolo Maria SS. Dei Miracoli. Il 26 maggio di ogni anno la nostra cittadina brilla di una luce particolare: la luce della fede. Ed è proprio questo il miracolo più grande che la Madre di Dio col Suo Silenzio materno riesce a realizzare nei nostri cuori. Quel giorno ogni possibile frammento di divisione viene squarciato. Ci sentiamo tutti figli di Maria. La acclamiamo come Madre, Patrona, Avvocata. A Lei presentiamo ogni nostro desiderio, le nostre sofferenze, i nostri travagli. Ed anche il nostro peccato. A Lei gridiamo il bisogno di abbandonarci tra le Sue Braccia per essere custoditi dai tanti pericoli della vita. Sono emozioni intime, particolarissime. Concrete. Quando il quadro dell′Annunziata inizia ad affacciarsi dalla gradinata della nostra Basilica è come se tutti ci sentissimo accarezzati, abbracciati da Maria. Ma non solo. Anche capiti, perdonati, amati come Suoi figli. Ed il nostro grazie è immediato: canti, applausi, campane che suonano a festa. E lacrime di supplica, di gioia, di pentimento, di ringraziamento. Sono minuti carichi di mistero. I cuori dei presenti sembrano fermarsi nella contemplazione di un amore che consola e che si tramuta in Speranza. Maria Parla al cuore di ciascuno. Quest′anno mi ritroverà come collesanese e per la prima volta come vostro parroco a rivivere questo speciale momento di fede. Presenterò a Maria Santissima dei Miracoli tutta Collesano: bambini, giovani, religiose, famiglie, anziani, ammalati, i nostri fratelli emigrati.
Ed è anche i nostri cari defunti. In me c′è tanta gioia, avvolta anche dalla responsabilità che sento forte per il mio mistero di guida tra di voi e per voi. Il cuore del vostro povero pastore si unirà al Cuore di Maria. Non ho un elenco di richieste da porgerLe. Ma un unico santo desiderio: la sanità del popolo collesanese. E che io per i Suoi figli possa essere "pane che si spezza".

Vostro don Francoo.