Presentato con successo il libro di Marinella Fiume ′Feudo del mare, la stagione delle donne′

Grande successo ad Alimena, domenica 8 maggio, per la presentazione del libro Feudo del mare la stagione delle donne di Marinella Fiume, per Rubbettino editore. L′iniziativa patrocinata dal gruppo Madonie sotto le stelle e da Noidonne, la rivista storica di politica cultura attualità fondata nel 1944, è stata anche occasione di confronto tra le donne impegnate in politica, nelle istituzioni e nel volontariato. L′autrice è stata una delle ventidue sindache elette nella cosiddetta stagione delle donne, ovvero gli anni novanta. Fu un momento unico e irripetibile in cui in Sicilia tante donne ricoprirono il ruolo di sindache. L′introduzione dell′ingegnere Lillo Di Chiara, protagonista in quegli anni come presidente del Consiglio a Castellana Sicula, ha sottolineato il modo di fare politica delle donne, ovvero sempre in rete con gli altri, senza interessi personali, ma con puntualità e attenzione per le piccole e vitali cose della vita quotidiana della comunità e non attaccandosi mai alle cariche da ricoprire o da ripartire con altri sindaci. Salvatore Scalia, scrittore e giornalista del quotidiano La Sicilia, presentando il libro ha detto che si è trattato di un periodo eroico oggi da mitizzare, sperando che torni sia il periodo sia l′intellettuale che ha incarnato la Fiume. Una intellettuale che vive l′impegno civile con tutta se stessa, portando i valori della vita privata nell′impegno politico. Il libro non è altro che una forma di resistenza contro l′odierno spirito del tempo, in cui i criteri di selezione e della politica e della classe dirigente esulano dai valori umani e civili del merito e dell′impegno. Oggi la politica decide al suo interno quanti servi fedeli fare eleggere poiché le decisioni vengono imposte dall′alto. E soprattutto c′è una cultura maschilista che invade e sovrasta le decisioni. Insomma il libro appassiona e ci fa immedesimare nella figura della sindaca Costanza, protagonista di Feudo del mare, e l′immedesimazione non è altro che un auspicio al ritorno di un altro periodo di speranza come quello. Oggi sono davvero poche le donne impegnate in politica e le ragioni sono tante, tra queste anche la selezione del bunga bunga per esempio! L′occasione è stata motivo di riflessione e confronto tra donne impegnate in politica, nelle istituzioni e nelle associazioni. Tra le presenti, Antonia Parrivecchio Assessora alle politiche sociali del comune di Geraci Siculo, la consigliera di minoranza Antonella Richiusa del comune di Alimena, Daniela Fiandaca, Mimma e Gilda Ferruzza di madoniesferruzzandoquaela, donne impegnate nel volontariato, ex assessore, l′editrice Arianna Attinasi, varie insegnanti del territorio, le donne dell′associazione Produttori Borgo-Verdi, degli Amici di Claudio onlus. Alcune sono intervenute e hanno testimoniato l′impegno e la difficoltà di fare politica e l′agire nel sociale silenziosamente ed efficaciemente. I momenti di confronto sono sempre pochi e pertanto la presentazione del libro è stata un′ottima occasione per conoscere nuove realtà e per constatare ancora una volta quanto ancora faticoso sia il cammino della donna per ottenere spazio e rappresentanza nella politica e nella vita pubblica. Contandole, nel territorio madonita, sono poche le donne nelle amministrazioni locali e ridotta o inesistente è la pratica al confronto con le altre e in occasioni culturali. Occasioni che portano riflessioni e arricchimento proprie del confronto. La presentazione è stata arricchita dalle note del giovane maestro chitarrista Domenico Scelfo. Presente in sala il Maestro Ignazio Apolloni, fondatore dell′Antigruppo, filosofo, favolista, romanziere e poeta.