Investire nella politica ambientalista e sostenibile
- Castellana Sicula,
- Speciali,
- Redazione
Conversazione con Carmelo Bellomo, Assessore all′Ambiente, alle Energie rinnovabili e al Bilancio.
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Come e quando nasce l′impegno per una politica ecosostenibile a Castellana Sicula, peraltro singolare nel territorio madonita?
La scelta più importante è stata fatta nel 2009 con una delibera di giunta di indirizzo della politica energetica comunale, che fissava delle direttive per avere sia
una certa autonomia finanziaria sia energetica. Una delibera che peraltro dava seguito alla direttiva europea che stabiliva i limiti di produzione di anidride
carbonica. Puntando su questa esigenza si è avviata una certa programmazione. Si è fatto un progetto per il fotovoltaico, di circa 1.300.000,00 euro. Abbiamo bandito
una gara a livello europeo, alla quale hanno partecipato una trentina di imprese nazionali. Ha vinto una ditta di Favara Alaimo Costruzioni s.r.l. che è anche una
E.S.Co (Energy Saving Company ovvero Società di Servizi e risparmio energetico accreditate n.d.r.), col ribasso del 43%. Così con una spesa totale di circa 780 mila
euro abbiamo fatto degli impianti fotovoltaici per 200 kilowatt di picco. Avremo un ritorno economico sia dal punto di vista energetico, ovvero andremo a recuperare
il 40% del nostro fabbisogno energetico, ovvero la corrente elettrica, sia di tipo economico, ovvero avremo anche un surplus economico, poiché con gli impianti
fotovoltaici, lo Stato attraverso i vari conti energia che si sono susseguiti nel tempo, dà un incentivo di circa 0,36 al kilowatt prodotto. Per esempio, noi produciamo 170.000 kilowatt annui ed avremo un ricavo di circa 100 mila euro dal conto energia e un risparmio di energia non acquistata dall′Enel, pari a 40 mila
euro. Questo incremento nelle entrate del comune andrà utilizzato, da un lato per finanziare il progetto stesso, poiché per affrettarci su questo progetto abbiamo
avuto il finanziamento con la Cassa Deposito e prestiti e abbiamo contemporaneamente partecipato ai bandi che c′erano già nel 2009 per quanto riguarda le energie di
fonti rinnovabili, cioè finanziavano solo il 20% proprio per permettere a chi voleva accedere ai bandi di accedere al conto energia. Nel 2009 se si superava il 20% si
perdeva il diritto al conto energia. Quindi noi abbiamo interesse sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista del surplus di energia per la comunità.
Spieghiamo cos′è il conto energia?
Il conto energia è entrato in vigore nel 2005. Lo Stato invece di finanziare in toto quello che era in conto capitale degli impianti ha deciso di dare un incentivo
ovvero pari allo 0,40 0,50 indicizzato per vent′anni sulla produzione effettiva di energia elettrica. Così il privato o l′ente pubblico faceva i progetti di impianti
fotovoltaici e nel momento in cui produceva energia aveva diritto all′incentivo per ogni kilowatt di energia prodotta. In quel periodo venivano molte ditte private
che chiedevano se il comune avesse dei terreni ove potessero installare gli impianti per fonti energetiche rinnovabili, dando in cambio un contributo. Così noi
abbiamo riflettuto sul fatto che in fondo potevamo investire noi come comune su questi impianti. D′altra parte avevamo molte esigenze da soddisfare e molti edifici
da utilizzare. Abbiamo fatto un rapido calcolo, ci siamo resi conto che era conveniente e abbiamo deciso di investire. Posso dire che in questa direzione si può
ottenere una certa autonomia finanziaria che oggi è fondamentale e manca. Fare in modo che all′ente, nella fattispecie, il comune arrivino altre entrate extra
tributarie che possano sollevare le casse sempre più vuote dei comuni è un vantaggio!
Cominciare questa progettazione è stato facile? Non c′è stata resistenza al nuovo, ovvero proporre questa progettazione e farla diventare realizzabile ed oggi
realizzata?
Noi amministratori abbiamo creduto fortemente in questo. Peraltro alcuni di noi erano davvero molto preparati in materia e perciò vedendo quello che era il ritorno
economico ed ecosostenibile abbiamo voluto puntare proprio in maniera diretta e decisa. Ora succede che coi nuovi decreti sul IV conto energia e le nuove indecisioni
sugli incentivi ai fotovoltaici è più difficile investire. Per fortuna noi abbiamo realizzato gli impianti e avremo il conto energia con maggiori incentivi. Noi
siamo l′unico comune che abbiamo impiantato il fotovoltaico eccetto la Sosvima che ha fatto un progetto circa due o tre anni fa su ex discariche, edifici pubblici e
privati. Sottolineo che comunque non c′è solo il fotovoltaico tra le nostre politiche sostenibili. Per quanto riguarda gli edifici pubblici abbiamo realizzato un
progetto con impianti di illuminazione a LED, ovvero a basso consumo energetico.
Come fa il cittadino ad accedere alle informazioni per potere realizzare gli impianti fotovoltaici?
In fondo non c′è molta informazione. È così?
Noi abbiamo cercato di socializzare la politica intrapresa, abbiamo anche cercato di pubblicizzare le nostre attività di sensibilizzazione allo sviluppo sostenibile e
alle energie rinnovabili, con assemblee cittadine, ma molto c′è da fare ancora, non c′è dubbio!
Mirella Mascellino