Elezioni comunali - Lettera n.2 di un candidato a sindaco

Cari concittadini

è passata una settimana da quando vi ho annunciato di volermi candidare a sindaco di Cefalù per le prossime elezioni del 2012.
In questa settimana ufficialmente i politici cefaludesi hanno fatto finta di ignorare quanto da me scritto nella prima lettera. Per tutti loro è cominciata, invece, la caccia al sottoscritto.

Alcuni di loro sostengono che non esisto e che la mia prima lettera è stata solo uno scherzo. Leggendo adesso questa mia seconda lettera si accorgeranno che sto facendo sul serio.

La caccia al sottoscritto continuerè e si farà più grande. Prima di continuare voglio ribadire perché non svelo il mio nome.

A Cefalù la politica spinge a scegliere i nostri rappresentanti per amicizia, per lobby, per interesse. Dobbiamo cambiare questa modalità di scelta.

In consiglio non possono andare sempre persone che hanno dietro le spalle una grande famiglia, un grande gruppo, tanti dipendenti o magari di pazienti.

In consiglio comunale non possiamo continuare a mandare persone che una volta arrivate non apriranno mai la bocca. Non rivelando il mio nome e presentandovi prima il mio programma di sindaco voglio provocare una rivoluzione culturale a Cefalù. Voglio che quanti pensano di candidarsi a sindaco o a consigliere facciano conoscere alla città i loro programmi politici per Cefalù e i prossimi cinque anni.

Solo così i cefaludesi potranno votare liberamente scegliendo i loro candidati sui programmi che propongono.

E allora cominciamo con il mio programma.

Oggi voglio cominciare a parlare del Municipio e dei suoi dipendenti e di come intendo cambiarlo.

Il Municipio e i suoi dipendenti saranno al primo posto nel programma perché tutti diciamo sempre che dove non c′è la testa non può funzionare nemmeno il corpo. Se oggi Cefalù ha tanti problemi è perché non funziona il Municipio, la testa della nostra città. La colpa non è dei dipendenti che vi operano mai degli amministratori che non sanno valorizzarli.

Non possiamo continuare a pagare i dipendenti tutti allo stesso modo. Non possiamo continuare a trattare i dipendenti tutti allo stesso modo e nemmeno possiamo dare addosso ai dipendenti sempre per tutto quello che succede a Cefalù.

Cosa farò con i dipendenti una volta eletto?

Anzitutto organizzerò per loro un viaggio turistico di lavoro.
Chiuderò per quindici giorni il Municipio e porterò in giro per il mondo i nostri dipendenti comunali a visitare le città turistiche più importanti.
Organizzerò durante questo viaggio degli incontri con i sindaci di queste città ma anche con i dipendenti comunali di queste città. Farò in modo che i nostri dipendenti conoscano da vicino cosa succede in altre città turistiche.
Voglio che i nostri dipendenti comunali vedano da vicino cosa sanno fare gli altri come lo fanno e come vi arrivano.

E′ un modo per farli innamorare del loro lavoro e spingerli, dopo questi quindici giorni, a cambiare la macchina burocratica del nostro Municipio.

Il viaggio servirà a conoscere le altre città e consetirà a me sindaco di conoscere i miei dipendenti da vicino.

Di ritorno riorganizzerò la macchina burocratica del Municipio valorizzando tutti i nostri dipendenti per quello che ognuno saprà fare.

Prima dell′ottobre 2012 il Municipio sarà riorganizzato.

Per oggi chiudo questa mia seconda lettera.

Ne scriverò un′altra mercoledì mattina e vi racconterò come intendo valorizzare i nostri dipendenti comunali e come riorganizzerò la macchina municipale.

Grazie per avere letto questa mia seconda lettera.