Giuseppe Russo e i crocifissi
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Giuseppe Russo è un operaio in pensione di Castellana Sicula, con la passione per la scultura e in particolare per i crocifissi. Un amore scoperto da adulto, messo in pratica dal pensionamento. Nel 2000 ha trasformato l′aspetto della casa dei genitori, oggi suo laboratorio. Ha rifatto porta e facciata con le sue mani, una sorta di murales in rilievo in cui figurano la Natività, la Sacra Famiglia, la Passione, la Resurrezione e altro. Chi passa dalla stradina nascosta, di via Processione, come ironia della sorte, a Castellana Sicula non può non notare la casetta singolare. Sembra di essere in un vicolo di Siviglia, dove questi particolari sono consueti. Tuttavia molte persone del luogo ignorano l′esistenza della casetta e non sanno dell′estro artistico di Russo, che si diletta con umiltà e devozione a questa pratica. All′interno del suo laboratorio si possono vedere cippi di legno, figure sacre e crocifissi, opere prevalenti, assieme ai volti di Cristo. Ma il signor Russo con l′arte ha sempre bazzicato. È nella banda musicale cittadina da trent′anni, suonando il trombone, il filicorno baritono e il bombardino. Suona la chitarra ad orecchio, appresa dal maestro calzolaio Mariano Cuccia. Ha fatto parte del gruppo folcloristico Ballo della Cordella di Castellana. Assieme ad alcuni musicisti, giovani e meno giovani, ha suonato le arie della tradizione castellanese, composte da Pietro Calistro, maestro fornaio, tramandate oralmente e considerate bene immateriale dell′umanità. Il consiglio internazionale per la Danza dell′Unesco ha ripreso il gruppo di suonatori, realizzando un DVD.
Mirella Mascellino
Fonte: gds