Elezioni comunali - Lettera n.1 di un candidato a sindaco
- Cefalù,
- Attualità,
- Redazione
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
Invio la mia prima lettera scritta alla città di Cefalù in vista della mia candidatura a sindaco per le prossime elezioni:
Lettera n.1
Cari cifalutani
vi scrive un vostro concittadino che ha deciso di non potere più restare a guardare nel vedere Cefalù andare sempre più giù.
Il prossimo anno ci saranno le elezioni per eleggere il nuovo Sindaco. Sono pronto a mettermi in gioco per salvare Cefalù.
Mi dovrei presentare agli abitanti di Cefalù dicendo come mi chiamo. Se Cefalù fosse una città normale in questo periodo si parlerebbe delle candidature a sindaco. Cefalù non è una città normale. Chi in questi anni ha fatto politica ha distrutto tutto.
Se io annuncio pubblicamente il mio nome e la mia candidatura questi politici mi distruggerebbero subito.
Perdonatemi se non dico, quindi, subito il mio nome.
Penso che in questo momento di crisi della nostra Cefalù abbiamo bisogno di persone che sappiano governare con saggezza e giustizia.
Io no ho mai fatto politica attiva. Ne vado orgoglioso.
Per la Cefalù di domani oggi non abbiamo bisogno di nomi e cognomi ma di programmi, idee, propositi.
Prima dei nomi dobbiamo conoscere i programmi.
Io farò proprio questo. Prima di dirvi chi sono vi farò conoscere il mio programma per Cefalù.
Sono disponibile a governare Cefalù in modo nuovo, lasciando i politici disonesti che pensano solo a loro fuori dalla porta del Municipio. Voglio governare la nostra città per fare entrare al Municipio gli imprenditori cefalutani, i commercianti cefalutani, i giovani cefalutani, i cefalutani che hanno idee, i cefalutani che sono stanchi di quello che accade oggi a Cefalù.
Per farvi conoscere il mio programma ve lo scriverò in lettere aperte che invio a tutta la città.
Le spedisco ai giornali telematici cefaludesi per essere pubblicate.
Le pubblicherò su facebook all′account "sindaco cefalutano".
Concittadini
la mia campagna elettorale è cominciata. E′ diversa dal solito. Sarete voi a giudicare.
Quando vi avrò presentato il mio programma vi comunicherò la mia identità. Il confronto va fatto sui programmi veri non sulle promesse.
Grazie per avere letto questa mia prima lettera. Un arrivederci alla seconda che vi scriverò presto.