I meriti per cui attribuire a don Nicola Crapa la cittadinanza onoraria

Relazione presentata al consiglio Comunale di Geraci Siculo

DON NICOLA CRAPA: IL MAGNIFICO RAPPORTO DI AMICIZIA CON TUTTO IL PAESE
Don Nicola Crapa, nativo di Isnello, giovane sacerdote della Diocesi di Cefalù, ha retto nella qualità di Parroco-arciprete la Parrocchia-Chiesa Madre Santa Maria Maggiore di Geraci Siculo per più di un lustro (SETTEMBRE 2004- NOVEMBRE 2010) e tutta la sua opera pastorale è stata improntata quale risposta, pronta e zelante, alle nuove istanze di impegno ecclesiale, scaturite dalle intuizioni dottrinali, liturgiche e pastorali del Concilio Ecumenico Vaticano II. Infatti, negli anni del suo ministero sacerdotale in Geraci Siculo, il Parroco Crapa è stato, innanzitutto, fedele a Dio nella lode divina e nel servizio pastorale alla Comunità, zelante e assai attento al decoro della Casa di Dio, lavoratore instancabile, comunicatore sociale di fede e di valori umani per tutto il paese e, infine, obbediente a Dio, alla Chiesa e al suo Vescovo. La figura singolarissima di questo Parroco passa, così, alla storia di Geraci, perché, innanzitutto, don Nicola ha agito sempre nella consapevolezza di operare in nome di Dio e per il bene spirituale di tutto il Popolo; tutto questo è stato, poi, fatto con estrema semplicità e schiettezza nei rapporti umani; questo Sacerdote, in realtà, ha voluto sempre caratterizzare il suo modo originale di rapportarsi con gli altri, mostrando indiscussa "sincerità, fermezza d´animo, costante e continua cura per la maturazione spirituale di tutti i fedeli", affinché ognuno ascoltasse e poi potesse mettere in pratica la Parola di Dio e gli insegnamenti della Chiesa. Ricordiamo, in merito, ed evidenziamo particolarmente il suo instancabile impegno per il bene delle anime, per le famiglie, per i giovani e per gli ammalati.
In Don Nicola, in questi anni di ministero sacerdotale in Geraci, sono emerse anche altre "magnifiche virtù e particolari doni" come, appunto, l´attenzione scrupolosa alla bellezza ed elegante fastosità delle funzioni liturgiche e all´ammirevole decoro e alla certosina valorizzazione, consapevole e mirata, delle nostre tante chiese, autentici e preziosi monumenti storico-artistici.

DON NICOLA CRAPA: L´ENCOMIABILE ATTENZIONE AI BENI DELLA CULTURA E DELLE TRADIZIONI RELIGIOSE LOCALI
Al riguardo, è necessario ricordare l´opera da lui svolta nella tutela e salvaguardia dei nostri tesori artistici ed in particolare l´impegno profuso per il restauro del nostro antico e artistico coro ligneo secentesco e dell´organo settecentesco della Chiesa Madre.
A tutto questo si deve aggiungere, ancora, l´attenzione a tutte le nostre opere d´interesse storico-artistico, tra cui i delicatissimi restauri della pregevole tela cinquecentesca di Maria SS. Annunziata, delle statue dei Santi Patroni Bartolomeo e Giacomo, nonché il restauro e l´ammodernamento dell´arredo liturgico delle Chiese, e la sistemazione funzionale di "sala multimediale", unitamente all´elegante arredo, del Salone Parrocchiale "San Luigi".
Don Nicola, oltre alla sua instancabile operosità nell´organizzazione logistico-tecnica della Parrocchia, è stato soprattutto una guida spirituale, protesa ad alimentare nei fedeli costantemente una fede sincera, semplice e forte, attraverso la preghiera e l´esercizio delle pie tradizioni di Popolo, con particolare attenzione al culto Mariano, alle forti devozioni dei Geracesi e, in particolare, il devoto e filiale amore ai Santi Patroni del Paese.
Si deve ricordare, a tal riguardo, l´attaccamento profondo che ha mostrato verso le nostre tradizioni religiose,la forte passione devozionale e popolare verso la pregevole e taumaturga Icona del SS. Crocefisso, l´attaccamento filiale e devoto all´Augusto Patrono San Bartolomeo, ma certamente, oltre a questo, va rilevato l´accorato senso di profonda e sincera devozione a Maria Santissima Annunziata, conpatrona della nostra Città.

DON NICOLA CRAPA: SACERDOTE EUCARISTICO-MARIANO, PRETE DEI GERACESI
A tal proposito si devono ricordare quei momenti forti, di preghiera intensa e di commozione corale che abbiamo vissuto, quando Don Nicola ha fatto giungere a Geraci il reliquiario della Madonna delle Lacrime di Siracusa e i veneratissimi simulacri della Madonna di Fatima e della Madonna di Gibilmanna.
In quei giorni Geraci sembrava trasformata; in realtà, da parte di tutti si era attenti e partecipi in composta e silenziosa preghiera: sono grandi eventi di unità di popolo!
Per quanto attiene al ripristino di nostre antiche tradizioni, è bene citare il "ritorno" alla tradizione locale del Corpus Domini; infatti, è stato merito di Don Nicola l´aver saputo rispolverare le processioni eucaristiche rionali per le viuzze dei vari quartieri di Geraci e gli altarini popolari devozionali in onore del SS. Sacramento.
Manifestazioni di fede vera ed antica, queste, che hanno saputo coinvolgere, per una intera settimana, la quasi totalità della comunità di Geraci, impegnata febbrilmente e coralmente ad allestire altarini devozionali ed addobbare a festa le vie del Paese, che venivano percorse dalle processioni serali del SS. Sacramento.
Appare ancora opportuno ricordare, l´esaltante manifestazione della Croce della Giornata Mondiale della Gioventù, organizzata dall´A.C. di Geraci, che ha registrato la presenza di centinaia di giovani provenienti dalle varie comunità di tutta la diocesi.
Altro momento forte e significativo, che certamente non può essere dimenticato, è stata la visita, in ottobre nelle case dei Geracesi, del simulacro della Madonna di Fatima, che ha sicuramente contribuito a rafforzare i legami familiari, di vicinato e di amicizia, attraverso la preghiera attorno all´immagine della Madonna.
Infine, tanto per non sottacere le cose più significative, il Parroco don Nicola ha avuto l´audacia e la capacità di far costituire a Geraci l´unica confraternita femminile, la congregazione di Maria SS. Annunziata, che ha come unico scopo l´incremento del culto mariano popolare, unitamente alla realizzazione di opere di carità, per incoraggiare nella Comunità lo spirito della cristiana solidarietà verso persone e famiglie sfortunate.

DON NICOLA CRAPA: SEGNO DI COESIONE SOCIALE E PUNTO DI RIFERIMENTO DELLA COMUNITA´
Questi momenti di festa, di aggregazione, di comunione fraterna nell´azione cristiana e nella preghiera hanno sicuramente prodotto tanto bene spirituale e tanto benessere sociale e civile, perché sono serviti, oltre che per la crescita nella fede del nostro Popolo, anche a rafforzare proficuamente l´unità delle famiglie, la pace, il senso del servizio e la coesione sociale della nostra comunità.
Si segnala, ancora, l´opera di don Nicola per la disponibilità e la collaborazione, in tante occasioni manifestate all´Amministrazione Civica; infatti,nel rispetto dei diversi ruoli e delle diverse funzioni, insieme a questo Parroco si è cercato di portare avanti, ognuno nell´ambito di sua competenza, l´attenzione verso i più deboli, i bisognosi e gli anziani, con la sola finalità del conseguimento del bene comune. Don Nicola Crapa, in occasione del suo saluto di commiato, ha, poi, raccolto la gratitudine di tutta la comunità ecclesiale e civile per l´impegno che ha profuso in 6 anni di attivo e zelante parocato.
Gli sono stati particolarmente grati, fra gli altri, i tanti figli di Geraci sparsi per il mondo e le Monache del nostro Monastero Benedettino di clausura, perché attraverso il sito internet della Parrocchia, fortemente da Lui voluto, ha saputo realizzare la diretta web dei momenti salienti della vita parrocchiale, liturgica e sociale; grazie a queste dirette on-line, tanti geracesi, per svariati motivi impossibilitati a presenziare, si sono sentiti parte attiva in momenti particolari celebrativi o di festa, vissuti dall´intera comunità geracese.
Un superbo e proficuo lavoro educativo e pastorale è stato poi svolto da Don Nicola sia con i ragazzi del Coro parrocchiale, costituito per volontà dello Stesso, sia con i numerosissimi Ministranti con significative presenze giovanili (Chierichetti dì ambo i sessi in n. di 37), che ha saputo ben guidare umanamente e spiritualmente, e indirizzare nel rispetto delle esigenze delle norme liturgiche, sia con i Ministri Straordinari della Comunione, che, sotto la Sua guida, hanno acquisito quel necessario rigore e comportamento, indispensabili per svolgere un prezioso servizio eucaristico, sia quello, così delicato e necessario, nei confronti degli ammalati del paese, sia quello svolto in Chiesa in occasione delle varie solennità liturgiche.