LE RAGIONI DEL VOTO CONTRARIO ALLA PROPOSTA DI CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA A DON CRAPA
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Come si evince chiaramente dalla relazione del prof. Piccione, che, per la verità, esalta qualità piuttosto improprie da giustificare il conferimento di una benemerenza civile, Don Nicola Crapa è stato un Parroco che si è occupato esclusivamente delle attività ecclesiastiche migliorando gli addobbi della Chiesa, introducendo nuove e moderne tecnologie comunicative e rendendo molto gradevoli le funzioni liturgiche allorché, come un abile regista, ne curava i particolari, preoccupandosi che tutto fosse al suo posto e funzionasse alla perfezione.
A fronte di questi meriti religiosi, non si può non rilevare l'assoluto atteggiamento di distacco assunto dallo stesso nei riguardi di tutte quelle iniziative di interesse civico, quali le attività promozionali e culturali che si sono svolte nel nostro paese durante il suo mandato pastorale.
A tal proposito giova ricordare il comportamento assunto da don Nicola in occasione della presentazione del volume " GERACI SICULO - ARTE E DEVOZIONE PITTURE E SANTI PATRONI " che, di intesa con il Vescovo, si è svolta nella chiesa Madre il 26 Maggio del 2007. Per l'occasione, Sua Eccellenza Mons. Sgalambro ha introdotto i lavori del convegno e subito dopo, suo malgrado, si è dovuto allontanare per un impegno pastorale in una parrocchia del viciniore. Ci saremmo aspettati che don Nicola si fermasse ad assistere al prosieguo dei lavori, invece, lo stesso ha preferito andarsi a sedere fuori, sul gradino della Chiesa, mostrando disinteresse per gli studi e le ricerche che i relatori hanno presentato e che riguardavano le opere d'arte conservate nelle nostre chiese, soffermandosi in modo particolare sul quadro dell'Annunziata del quale è stata acclarata l'impronta vasariana. Rincresce ricordare i rilievi alquanto critici che sono stati mossi, in quella sede, all'azione di restauro effettuata negli ultimi tempi sulla citata tela dell'Annunziata e sulle statue dei Santi Patroni. Questo chiaramente contrasta con quanto affermato dal prof. Piccione a proposito delle attività di restauro promosse dal Parroco Crapa.
Nel corso della precedente Amministrazione si è concluso l'annoso contenzioso tra il nostro Comune e la Curia di Cefalù con una transazione che sanciva la cessione dell'orfanotrofio alla Curia, mentre, con apposito decreto di sconsacrazione, la Chiesa dell'ex Convento dei Padri Cappuccini veniva ceduta al nostro Comune. Dopo la firma di quell'accordo, Don Nicola ha ritenuto opportuno sfrattare gli anziani che da diversi anni si riunivano in una saletta dell'ex Orfanotrofio di Sant'Antonio dove svolgevano attività conviviali e di intrattenimento, dando prova di scarsa sensibilità nel campo sociale.
In una comunità piccola, come quella nostra, l'intesa e la collaborazione tra le autorità civili, militari e religiose rappresentano un modello a cui ispirarsi per perseguire, nell'unità, il bene comune.
Nel Natale del 2007, l'Amministrazione Comunale, in occasione della presentazione del calendario promozionale, ha conferito ai Carabinieri della locale stazione, nella persona del comandante maresciallo Vadalà, una pergamena di benemerenza, quale segno di riconoscenza, per essersi resi protagonisti di due interventi di protezione civile molto pericolosi. Anche in quella occasione il nostro parroco, nonostante l'invito, è risultato assente dimostrando ancora una volta che tutto ciò che esulava dalle attività svolte ed organizzate dalla sua persona, non suscitavano in lui alcun interesse.
Tralasciamo in questa sede i rapporti sicuramente poco collaborativi con l'Istituto Comprensivo del nostro Comune che rappresenta, assieme alla famiglia, il pilastro educativo e formativo dei nostri ragazzi.
Non è certamente nostro compito giudicare le scelte compiute da don Nicola nella qualità di Parroco, tuttavia riteniamo che siano state inopportune alcune decisioni, da lui adottate, con le quali ha cancellato molte consuetudini legate alla tradizione popolare geracese, mortificando una comunità che è sempre stata fortemente legata alle sue tradizioni, che, come è noto, rappresentano l'essenza e la memoria del proprio trascorso religioso.
Sulla base di queste considerazioni, riteniamo una forzatura perfino nei confronti dello stesso don Nicola, conferire una benemerenza civile, quale la cittadinanza onoraria, ad una persona che si è guardata bene dall'integrarsi nella società civile geracese costituita anche da una vita sociale autonoma ed esterna alla Parrocchia, rappresentata dalla Scuola, dai circoli, dai giovani con idee diverse tra loro, dagli anziani con la voglia di aggregarsi e perfino dall'Amministrazione Comunale.
La nostra, come è noto, è una comunità molto religiosa che ha sempre mostrato profondo rispetto per le autorità religiose in generale e per l'arciprete in particolare. La devozione religiosa e la stima nei confronti di colui che svolge il difficile e prestigioso compito di Pastore spirituale spinge i nostri cittadini a partecipare numerosi agli eventi religiosi, che, come ricordato in precedenza, Don Nicola riusciva a rappresentare in maniera egregia. Sarebbe grave se questa Amministrazione avesse pensato di utilizzare strumentalmente il conferimento di questa cittadinanza onoraria per carpire consenso politico nel mondo cattolico vicino a Don Nicola Crapa.
Per concludere, in quanto cittadini siamo contrari al conferimento della cittadinanza onoraria ad una persona che non ha fatto nessuno sforzo per integrarsi all'interno della nostra società civile, né tanto meno è stato promotore di iniziative volte alla promozione ed alla crescita economica e culturale del paese; in qualità di cattolici, ribadiamo ugualmente il nostro dissenso nei confronti di questa iniziativa poiché riteniamo che questo atto amministrativo possa assumere una valenza politica di tipo strumentale offendendo il sentimento religioso dei cittadini geracesi che, di contro, a nostro avviso, meritano rispetto e considerazione.
I Consiglieri del gruppo Consiliare "INSIEME"
Roberto Giordano
Antonio Corradino
Maria Minutella