MINIERA DI PASQUASIA. AL VIA GLI INTERVENTI DI BONIFICA

Pasquasia sarà resa sicura. Il Commissario delegato per l'emergenza bonifiche e la tutela delle acque in Sicilia, ing. Dario Ticali, ha notificato al Comune di Enna la messa in sicurezza e la bonifica dell'area dell'ex miniera Pasquasia. Trattasi di un progetto relativo al sistema di video sorveglianza relativo all'area mineraria di Pasquasia, dove insistono i corpi fabbrica e la discarica mineraria. La stessa area sarà inoltre interamente recintata, mentre è prevista la copertura con elementi mobili dei pozzi interni allo stesso sito minerario.
L'affidamento per l'esecuzione di questi lavori sarà effettuato entro i prossimi dieci giorni e la durata prevista è di sessanta giorni per la realizzazione del sistema di video sorveglianza e di quarantacinque giorni per la recinzione.
Inoltre, nel corso della prossima settimana, verranno classificati e catalogati i rifiuti stoccati all'interno del sito minerario ed immediatamente dopo verrà affidato il servizio di smaltimento presso siti idonei. Tale attività dovrà concludersi nell'arco di venti giorni.
Per quanto riguarda la copertura finanziaria per gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica relativa sostanzialmente alla discarica mineraria e alla rimozione del cemento amianto presente nel sito, saranno impegnati diciannove milioni di euro, assicurati dal bilancio della Regione Siciliana e, in parte, da fondi del Ministero dell'Ambiente. (vivienna.it)

CAPUTO. SI INTERVIENE DOPO SEI MESI DALL′INQUINAMENTO
"Dopo sei mesi dallo sversamento dell' olio dielettrico la Regione avvia i lavori di rimozione delle aree inquinate e di bonifica della parte interna della Miniera di Pasquasia" a dichiararlo è Salvino Caputo, Presidente della Commissione Attività Produttive e Giuseppe Regalbuto, già presidente della commissione speciale su Pasquasia istituita presso il Consiglio provinciale. I lavori di bonifica e rimozione del suolo inquinato sono stati assegnati a seguito di bando pubblico alla impresa Cermar di Messina. "Siamo certamente contenti - ha aggiunto Salvino Caputo - dell' avvio parziale dei lavori di bonifica che consentiranno la rimozione dell'olio dielettrico che ha contaminato una parte molto estesa del territorio che ospita gli impianti estrattivi. Certo che i ritardi negli interventi sono stati irresponsabilmente lunghi e arrivano dopo che il materiale inquinante è giunto in profondità rendendo più difficili e costosi gli interventi. Subito dopo - ha concluso Caputo - chiederemo notizie al Goveno in ordine ai tempi di intervento per la bonifica dell' intero sito per il quale vi è gia una disponibilità economica da parte del governo centrale e di quello regionale".