Una drag queen madonita
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A. ha 33 anni, è un omosessuale dichiarato e vive in un paesino delle alte Madonie.
Cosa vuol dire essere omosessuale?
Vuol dire amare o essere attratti da una persona dello stesso sesso. C′è chi vive bene questa condizione e chi non l′accetta. Chi lo vive come un problema. È un modo di essere. Si nasce così.
La tua consapevolezza quando l′hai avuta?
Io penso di essere nato con questa consapevolezza. Da che mi ricordi, anche prima di vivere l′adolescenza ero attratto dai bambini maschi e poi dagli uomini. Mi rapivano queste figure maschili. Durante la pubertà facevo dei sogni erotici rivolti agli uomini. Poi sono capitate piccole esperienze sessuali con persone dello stesso sesso, ma vorrei sottolineare che è una cosa che capita anche a persone eterosessuali, soprattutto nell′adolescenza. Comunque, omosessuali si nasce e l′importante è vivere bene questa condizione. Perchè non si fa del male a nessuno.
Essere omosessuali nelle Madonie cosa vuol dire?
Prima era certo più difficile la vita degli omosessuali anche nelle Madonie. Ora forse perchè se ne parla tanto anche in televisione, questo tabù si sta superando. Il mio outing è stato lento e graduale. All′inizio quando io avevo le prime esperienze e le prime storie, evitavo le battute o le curiosità. Poi ho raggiunto l′equilibrio e diventavo disinvolto sempre di più e non nascondevo più il mio essere perchè pensavo che gli altri mi dovevano accettare e volere bene così come ero e sono. Mi fanno pena e tenerezza quegli uomini che si sposano, fanno dei figli fingendo di essere etero e poi mentono alle mogli dicendo magari di andare a comprare le sigarette e fanno sesso mercenario con altri uomini. Hanno una doppia vita e ce ne sono tanti anche nelle Madonie. Sarebbe meglio fare chiarezza dentro di sé.
Crescendo come vivevi il tuo essere diverso?
Io avevo forte questo senso estetico e di cura del corpo, tipico degli omosessuali. Mi curavo, mi truccavo, soprattutto quando mi è cominciata a crescere la barba e a venire l′acne giovanile. La crescita mi era ostile. Non accettavo il mio cambiamento fisico. Ho avuto la mia prima storia con un ragazzino di un anno più piccolo di me. Sempre di nascosto. Ora lui è sposato. Io all′epoca sembravo quasi una bambina. Lui mi ha corteggiato, peraltro. Io ero innamoratissimo. Romanticismo e tenerezza tipica degli adolescenti, arrivammo al sesso con gradualità e mi sentivo innamorato, lui mi faceva sentire importantissimo fino a quando esco e lo trovo in piazza che si baciava con una ragazza. Per me fu un tradimento. Poi crescendo diventava difficile vivere la mia sessualità e andando in città cercavo di esprimermi al meglio e di trovare compagnia. Tuttavia ho avuto una storia seria con un ragazzo delle Madonie, anch′egli dichiarato. Tuttora siamo amici. Poi ho avuto una storia con un professionista palermitano, seria, ma è finita. Da allora ho cercato di avere delle storie serie. Ho avuto anche esperienze solo legate al sesso che mi hanno fatto stare male.
Con la famiglia è stato facile fare outing?
Insomma. L′ho detto prima a mia sorella che in fondo lo sapeva. Mia mamma era un po′ sorpresa, ma lo ha accettato subito. Ero il prediletto di mia madre che ho perso, purtroppo. In fondo ho fatto outing di fronte a tutti nella mia comunità. Mio fratello mi ha accettato pure e mi ha dato testimonianza di proteggermi in situazioni in cui ero circondato dalla folla, durante una mia esibizione artistica.
Quando andavi a scuola hai incontrato dei problemi, hai vissuto discriminazioni?
A scuola ero bravo. Non ho avuto problemi di sorta. Mi ero iscritto al liceo scientifico e poi al terzo anno ho fatto il cambio e andai al magistrale. Non ho avuto problemi lì nell′essere accettato. Ero il giullare della classe.
Sei religioso?
Mi sono riavvicinato alla fede ora. Dopo la morte di mia madre sono stato arrabbiato anche con Dio.
L′omofobia c′è nelle Madonie? Ti capita di viverla?
Ho tanti amici che mi vogliono bene e che mi stimano. Qualche volta capita di sentire delle battute. Ma in fondo in pochi casi e solo fuori dal mio paese che invece è molto aperto.
Le istituzioni, nei confronti di questo "disagio" nelle Madonie come sono?
Sono assenti. Nessuno ne parla. Come se non riguardasse nessuno. C′è ipocrisia, ci sono molti tabù. Io credo che le istituzioni dovrebbero fare delle campagne di sensibilizzazione all′accettazione della diversità e all′integrazione. Mi piacerebbe che ci fosse un matrimonio civile anche qui nel nostro territorio.
Il tuo lavoro?
Non ho un lavoro vero e proprio. Mi piace fare il Drag Queen(è un termine ingleseper definire attori o cantanti (detti Drag singer), in prevalenza, ma non necessariamente gay o transgender, che si esibiscono in canti e balli, di frequente dai connotati maliziosi, indossando abiti femminili. Le donne che recitano in abiti maschili sono invece dette drag king. n.d.r.). Mi piacerebbe che ci fossero dei locali per esprimersi in questa arte. In occasioni di feste o carnevale mi sono esibito e vedo che queste performance piacciono. Noi omosessuali abbiamo il senso artistico molto spiccato, forse siamo narcisisti più degli altri. Infatti anche tra gli artisti ci sono molti omosessuali e bisessuali. Forse perchè siamo più aperti degli altri. Innamorarsi, in fondo, non è solo del corpo e del sesso, ma dell′anima.
Un tuo sogno da realizzare?
Da quando ho avuto la mia conversione, sogno di realizzare le cose semplici. Per esempio: l′equilibrio della mia vita da condividere con un compagno o da solo. Avere un′unione riconosciuta dalla legge. Stare insieme, avere dei cani.
Ci sono dei soggetti dalla doppia morale che ti cercano, vorrebbero avere rapporti con te pur preservando la sacra unione matrimoniale all′ipocrisia benpensante?
Si, ho avuto tante proposte, sopprattutto in passato, anche di uomini che sbandierano la sessualità maschilista. Ma io non mi sono mai concesso. So che ci sono soggetti anche affermati nella società madonita e non solo che hanno una doppia vita.
Mirella Mascellino