Infastrutture inadeguate e vecchie e gli aumenti di pedaggio
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IL DEPUTATO del Pdl Nino Germanà, insieme ai colleghi siciliani co-firmatari Vincenzo Garofalo, Vincenzo Gibiino, Enrico La Loggia, Vincenzo Fontana, Gabriella Giammanco, Antonino Minardo, Dore Misuraca, Giuseppe Marinello, Alessandro Pagano, Basilio Catanoso e Salvatore Torrisi, ha depositato un′interrogazione rivolta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, sull′allarmante situazione dei trasporti in Sicilia. L′iniziativa parte dalla constatazione che è «la grave situazione che sta sconvolgendo gli equilibri internazionali, sta dispiegando i suoi effetti dirompenti sull′intero territorio siciliano, ostaggio dell′arretratezza delle infrastrutture e del sottosviluppo di un sistema produttivo che non solo stenta a decollare, ma accumula ritardi che allargano il divario Nord-Sud e con il resto d′Europa».
Molte linee ferroviarie sono state dismesse e in genere smantellate, un′operazione che a parere del deputato messinese si configura come "irrazionale se si considera che la rete siciliana costituisce la più estesa rete ferroviaria insulare del Mediterraneo, un paradosso quindi anche la constatazione che i tracciati sono obsoleti e le opere di ammodernamento rimangono un miraggio soprattutto in quelle aree che sono anche prive di aeroporti e strade moderne, accentuandone quindi l′isolamento e ostacolandone lo sviluppo. «Nel XX secolo - scrive Germanà - i treni hanno rappresentato la locomotiva del progresso, e invece per i siciliani sono un′aggiuntiva fonte di isolamento anche in ragione dei prezzi eccessivi in confronto con la qualità e i servizi ricevuti. L′inefficienza del sistema infrastrutturale che si ripercuote e blocca lo sviluppo commerciale e del tessuto produttivo.
In linea con l′attenzione riservata al tema dei trasporti, per puntare all′ammodernamento, alla messa in sicurezza e al potenziamento della rete autostradale, «in primis il tratto Messina-Palermo che in prossimità dello svincolo Boccetta-Villafranca è percorribile lungo una sola corsia ed è costeggiata da birilli di nessuna utilità poiché segnalano lavori inesistenti. Lo stato di degrado delle autostrade è lapalissiano, le storture nella gestione da parte del Consorzio autostrade siciliane sono note ed eclatanti, l′indignazione degli utenti è palpabile ma paradossalmente dovranno scontrarsi anche con gli aumenti del pedaggio». Incremento che grazie alla risoluzione presentata in Commissione VIII Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, dagli on. Germanà e Gibiino, è stato oggetto di concertazione durante l′incontro avvenuto l′altro ieri presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al termine del quale è stato concordato con il Ministro Matteoli non
solo che la maggiorazione avverrà solo dopo che saranno rilanciati in maniera tangibile ed effettivamente implementati i lavori previsti, ma sono stati altresì stabiliti meccanismi di agevolazione dei quali potranno beneficiare tutti coloro che,come i pendolari,quotidianamente e abitualmente sono costretti ad usufruire dell\′autostrada.
Zito Martino