SI RIAPPROPRIA DEI DUE IMMOBILI CONFISCATI AI FRATELLI GRAVIANO, IL TRIBUNALE DA RAGIONE AL COMUNE

In data 20.09.2002 l'Agenzia del Demanio di Palermo aveva notificato il D.M. n.26257 con il quale trasferiva al patrimonio indisponibile del Comune di Campofelice di Roccella due appartamenti e due posti auto siti in contrada Pistavecchia, all'interno di un complesso residenziale della zona, che erano stati confiscati dal tribunale di Palermo nel 1996 ai fratelli Giuseppe, Filippo e Benedetto Graviano i boss accusati delle stragi di mafia in cui persero la vita i giudici Falcone e Borsellino.
Il complesso in questione ed altre costruzioni presenti sulla costa campofelicese erano state attenzionate dai magistrati antimafia, che nel tempo avevano emesso diversi decreti di sequestro e confisca di beni. Il capomafia del mandamento di Caccamo Nino Giuffrè, oggi collaboratore di giustizia, dichiarò in un processo di mafia a Palermo,  che il territorio costiero di Campofelice era molto "appetibile" agli occhi di cosa nostra e che alcuni pezzi da novanta della Mafia Siciliana avevano soggiornato in alcuni residence della zona.
Proprio nella zona alcuni mafiosi di grosso calIbro come Provenzano e Leoluca Bagarella avevano trascorso la loro latitanza, in quegli anni un personaggio che poi si scoprì essere "mafioso" si aggirava spavaldamente nel territorio di Campofelice di Roccella, tale Tullio Cannella che si spacciava come proprietario del complesso stesso.
I fratelli Graviano implicati nelle stragi di mafia avevano dunque interessi e proprietà nel territorio e l'assegnazione dei loro beni al Comune era stata salutata con soddisfazione dall'intera comunità madonita da sempre ostile alla mafia. La storia però ha del paradosso se si pensa che il Comune di Campofelice apprendeva, così si legge nella sentenza, in maniera del tutto casuale che i due appartamenti in questione erano stati oggetto di espropriazione immobiliare innanzi al Tribunale di Termini Imerese nell'ambito della procedura esecutiva n.4/91 R.G.E. promossa dalla sezione di credito fondiario della Cassa Centrale di Risparmio V.E. per le province siciliane.
Praticamente gli immobili confiscati e trasferiti al Comune erano stati venduti all'asta dal tribunale e regolarmente acquistati da terzi,  precisamente con decreti nn. 244 e 245 trascritti in data 31/5/2006. L'attuale Amministrazione insediatasi nel giugno del 2006 si trovò ad affrontare una problematica dunque complessa e difficile che ha interessato gli uffici e i legali per molto tempo.
Il Sindaco Francesco Vasta e il Senatore Giuseppe Lumia ricevuti dall'allora Prefetto di Palermo S.E. dott. Trevisone manifestarono la loro rabbia ed il loro sgomento con veemenza ed iniziarono così le procedure legali per ritornare in proprietà dei beni. "Non potevamo accettare passivamente una situazione  di questo genere, dichiara il Sindaco, al di la del valore economico dei beni, per noi quella vendita ha rappresentato una ferita inferta alla comunità.
I fratelli Graviano attraverso le loro attività illecite avevano accumulato tesori e patrimoni macchiati dal sangue dei tanti siciliani onesti trucidati dalla mafia, la nostra Amministrazione non poteva accettare tutto questo, ci siamo impegnati e oggi devo ringraziare l'Avv. Giuseppe Muffoletto per l'impegno con cui ha condotto e vinto questa battaglia in nome e per conto del popolo di Campofelice."
Infatti il legale del Comune, appena ricevuto l'incarico proponeva ricorso ex art 666 c.p.p. e il Tribunale Civile e Penale di Palermo sezione misure di prevenzione in data 11/4/2011 ha emesso l'ordinanza con cui dichiara l'inefficacia nei confronti dello Stato e per esso del Comune di Campofelice di Roccella dei due dcreti di trasferimento emessi dal Tribunale di Termini Imerese, ufficio esecuzioni immobiliari e dispone per l'effetto, la cancellazione delle trascrizioni dei decreti.
Si chiude quindi positivamente per il Comune di Campofelice di Roccella una vicenda che rischiava di compromettere l'immagine di una comunità che ha lottato e lotta con ogni forma di sopruso e sopraffazione.

Fonte: campofelicediroccella.bloglandia.it