Anche il Cefop passa ai blocchi stradali

Una giornata di blocchi stradali e cortei non autorizzati. È stato un venerdì di passione quello dei lavoratori che mercoledì sera avevano occupato la sede dell′assessorato alla Formazione di via Imperatore Federico. La protesta degli operatori del Cefop, l′ente escluso dal Prof 2011 per non aver presentato i documenti contabili, si è snodata per le strade della città, da viale Lazio alla circonvallazione fino a viale Strasburgo, causando seri disagi alla circolazione e scatenando la rabbia degli automobilisti.
Ieri mattina circa duecento lavoratori hanno avviato un corteo spontaneo che ha fatto impazzire il traffico toccando alcune delle arterie principali della città. La protesta è cominciata intorno alle 11, quando i formatori hanno lasciato la sede dell′assessorato dove avevano trascorso la notte e si sono avviati lungo via Imperatore Federico e viale Lazio. Un tappo improvviso al traffico che ha bloccato centinaia di auto, costrette ad attendere il passaggio del corteo.
A mezzogiorno, i lavoratori sono arrivati alla rotonda di viale Lazio, interrompendo il traffico proveniente dalla circonvallazione. È stato quello il momento di maggiore tensione, con gli automobilisti imbottigliati nel traffico che inveivano contro i manifestanti. Poi, il corteo è proseguito fino allo svincolo di via Belgio, urlando slogan contro il governatore Lombardo e l′assessore alla Formazione Mario Centorrino. Anche lì il traffico è stato interrotto, fino all′arrivo dei lavoratori in viale Strasburgo davanti alla sede della Rai, dove intorno alle due il corteo si è sciolto.
"Siamo senza stipendio da dieci mesi, la situazione è diventata insostenibile", protestano i dipendenti del Cefop. "L′assessore Mario Centorrino si sta comportando con noi in modo peggiore di Sergio Marchionne, che quando licenzia i dipendenti li mette almeno in cassa integrazione", accusa Fabrizio Russo, dipendente e rappresentante sindacale. "Adesso aspettiamo da parte del governo regionale una proposta che sia accettabile per i lavoratori" spiega Toni Provenzale dei Cobas Codir. "Non possono essere loro a pagare per gli errori di una cattiva amministrazione".
Intanto, l′occupazione dell′assessorato è stata sospesa ma i formatori annunciano nuove proteste dopo le festività pasquali: "Siamo pronti ad azioni clamorose. Fino a fine mese c′è tempo per modificare la finanziaria e garantire il pagamento dei nostri stipendi". Per il momento, il futuro dei circa 800 dipendenti del Cefop resta in sospeso. Ieri mattina, il presidente della commissione parlamentare attività produttive dell′Ars, Salvino Caputo del Pdl, ha incontrato un gruppo di lavoratori: "Soltanto con la nomina di un commissario straordinario per la delega al pagamento degli stipendi si può superare l′ostacolo giuridico che oggi vieta alla Regione di corrispondere le somme a credito degli enti per la mancata regolarizzazione del documento di regolarità contributiva" suggerisce Caputo. "In questo momento l′importante è separare le vicende dei lavoratori da quelle relative ai rapporti tra Regione ed enti di formazione".
CRISTOFORO SPINELLA (palermo.repubblica.it)