E' nato a  il gruppo Sferruzzandoquaela

Da un mese è nato a Castellana Sicula il gruppo Sferruzzandoquaela. Un gruppo di donne armate di ferri, uncinetti e gomitoli che hanno deciso di incontrarsi settimanalmente in una C.A.S.A. di Conviviali Attività dello Sferruzzamento Armonico. Un antico sapere che oggi fa tendenza, prova ne sono i numerosi Knit-cafè sorti sia nel nord Italia che all′estero o improvvisati in luoghi pubblici quali stazioni ferroviarie o metropolitane, vedi il caso di Firenze, qualche tempo fa. Un modo per rigenerare la mente e allo stesso tempo aprire nuovi spazi alla creatività sia individuale che di gruppo, allargandola alla società in cui si vive e opera. Un modo per socializzare, uscire dalla tana e stare insieme, come antica umana pratica che il mondo tecnologico mette sempre più a rischio. Agli incontri partecipano sia giovani che meno giovani, ovvero fanciulle alle quali trasmettere l′arte dello sferruzzare. Proprio le bambine hanno dato vita alla fabbrica dei pon pon, in dialetto giumma. L′idea è venuta a Mimma Ferruzza(nomen omen), Daniela Fiandaca, Giusi Giunta, Enza La Placa e Gilda Ferruzza. Insieme hanno coinvolto con facilità altre amiche, unite dal bisogno di stare insieme e creare sia sferruzzando, sia agendo nella normalità della realtà quotidiana. Oltre a sferruzzare si legge, ci si confronta e si preparano tisane, the e dolci caserecci e si porta fuori l′attività dello sferruzzare. La scorsa settimana il gruppo è andato a trovare gli anziani e i disabili della casa di riposo di Castellana Sicula, portando lì la coperta della solidarietà. Ovvero l′unione delle cosiddette mattonelle lavorate all′uncinetto, sia dalle amiche del gruppo che dalle persone coinvolte di volta in volta. Quando la coperta sarà pronta, verrà data in beneficienza nelle modalità da stabilire. Le amiche sferruzzatrici hanno inoltre portato delle torte e soprattutto tanta allegria agli amici residenti nella casa di riposo. Chi volesse può visitare il blog dedicato.
Mirella Mascellino