Sanità - Il poliambulatorio (ex Inam) trasferito al P.O. ′Madonna dell'Alto′

Dall'inizio di questa settimana è già in fase operativa, se pur ancora soggetto a un iniziale rodaggio post trasloco, il servizio ambulatoriale (ex Inam) che dalla sede di Via Veneto a Petralia Sottana è stato trasferito al "Madonna dell'Alto", in altre parole al primo piano del nosocomio petralese.

L'adeguamento era già stato previsto nel piano di ristrutturazione dell'offerta sanitaria che, nella delibera 0337 dell'8 aprile 2011 prevedeva l'attivazione immediata del nuovo PTA introdotto dall'art. 12 c. 8 della L.R. n. 5/2009 quale perno della riorganizzazione dei servizi territoriali.

Nel Presidio Territoriale d'Assistenza sono previsti dei servizi sanitari già attivi nel vecchio poliambulatorio, come l'oculistica che ha già compiuto le prime visite specialistiche, ma allo stesso tempo si mira a dare un tipo di assistenza extra-ospedaliera e domiciliare anche mediante l'unificazione di alcuni servizi.

Il nuovo PTA del distretto 35 di Petralia Sottana, diretto dal Dott. Filippo Grippi, intende offrire un'offerta sanitaria di tipo territoriale che mira a integrarsi e interagire con l'Assistenza sanitaria di base garantita dalle Unità Operative Complesse già operanti presso l'ospedale madonita, ma deve altresì perfezionarsi con l'RSA (Assistenza Sanitaria Residenziale) e con la Riabilitazione e la Lungodegenza.

Questa nuova disposizione dell'offerta sanitaria rientra nel "Piano delle attività e dei servizi" previsto dall'Asp di Palermo che per il comprensorio madonita deve essere garantito dal nosocomio di Petralia Sottana, ma non mancano gli scettici, che vedono in quest'operazione aziendale un tentativo di ridimensionamento; intanto viene messa in funzione un'altra ala dell'immensa struttura ospedaliera, nello specifico un padiglione al primo piano adiacente all'ambulatorio di cardiologia. Anche se il percorso di rimodulazione della sanità madonita, ad oggi, è stato tortuoso e complesso, con il tira e molla i vertici dell'Asp e i sindaci del comprensorio che hanno fissato dei paletti sostanziali da cui non poter retrocedere, come il mantenimento di alcuni posti letto d'ortopedia, si aspettano che molti impegni pregressi non siano disattesi e siano avviati al più presto, insieme agli altri servizi ospedalieri essenziali, anche le prestazioni nosocomiali di eccellenza che insieme alle nuove strumentazioni diagnostiche in arrivo, di cui è stata data ulteriore garanzia, mirerebbero a riqualificare l'offerta sanitaria.

Gli utenti del poliambulatorio, non devono più subire assurdi andirivieni da una struttura a un'altra solo per il pagamento del ticket sanitario e chi da altri paesi si spostava in autobus dovrà in ogni caso organizzarsi per raggiungere il P.O. petralese, molto distante dal centro abitato e non servito da servizi di trasporto pubblico.

Resta da chiedersi cosa ne sarà dell'Immobile che per tanti anni ha ospitato l'Inam. Probabilmente potrà essere messo a nuovo e rivalutato per accogliere nuovi uffici, tra cui anche quelli in funzione presso l'immobile dell'ex Ospedale "Agliata". Quest'ultimo edificio difatti potrebbe essere anche ristrutturato e utilizzato dall'azienda per nuovi servizi, ma i più scettici ritengono che possa essere definitivamente venduto.

Alessandro Macaluso