Settimana decisiva per la riconversione industriale
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Il futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese si gioca tutto in questa settimana. Oggi riprende infatti la partita fra sindacati e imprese sul rilancio del sito che la Fiat abbandonerà il 31 dicembre prossimo. In calendario i rappresentanti dei lavoratori hanno incontri con le società Lima, con la Newcoop ed il Fondo Cape.
L'idea che più convince il ministero dello Sviluppo economico è proprio quella col finanziere siciliano, Simone Cimino che punta a produrre a Termini Imerese, auto elettriche nel progetto "Sunny Car in a sunny Region" che prevede anche la creazione di una rete solare di ricarica, da attuare in collaborazione con gli indiani della Reva, già abbozzato lo scorso anno, con cui occupare oltre 3.400 dipendenti.
Martedì il programma sarà girato ai sindacati di categoria di Fim, Fiom, Uilm, Ugl-metalmeccanici e Fismic. Sindacati che, dopo la prima tranche di incontri chiusi la scorsa settimana con la De Tomaso di Gian Mario Rossignolo, l'offerta Biogen e quella di Eistein Multimedia, restano al momento piuttosto "freddi" circa il destino della fabbrica di Termini Imerese.
"Troppi margini di incertezza e tempi troppo lunghi", dicono, praticamente in coro, considerando il fatto che una tra le proposte più consistenti, le serre fotovoltaiche dei Fratelli Ciccolella, si è sfilata dalla gara e che per il via operativo ad una fase più avanzata dei progetti si dovrà attendere fino a luglio prossimo, appena cinque mesi prima della death line annunciata da Fiat. E che anche la proposta più robusta, quella dell'automotive della De Tomaso, ha contorni incerti e poche garanzie sulle risorse che riuscirà a mettere in campo.
Fonte: palermo.blogsicilia.it