Per la XIII settimana della Cultura nazionale un evento dedicato all'emigrazione

A San Mauro per la XIII Settimana della Cultura dal 9 al 17 aprile 2011 si svolgerà un evento dedicato all'emigrazione locale del ventesimo secolo. La manifestazione "Di qua e di là. Migrazioni di ieri e di oggi", che si svolgerà sabato 16 aprile alle 18,00 presso l'Aula Consiliare del Comune, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e rientra nell'iniziativa del Parco delle Madonie "Incanti del Parco" alla quale partecipano undici comuni: Pollina, Gratteri, Polizzi Generosa, Geraci Siculo, Isnello, Castelbuono, Sclafani Bagni, Petralia Soprana, Petralia Sottana, San Mauro Castelverde, Caltavuturo.

San Mauro nel diciannovesimo e nel ventesimo secolo ha subito una forte emigrazione, oggi il piccolo centro delle Madonie ha circa 2000 abitanti, ma nel 1911 ne contava più di seimila, esattamente nel censimento del 1911 erano 6329. Per le pessime condizioni sociali ed economiche in cui si trovava il paese, come del resto tutta la Sicilia, molte di queste persone decisero di emigrare. In Argentina, precisamente a Quilmes, quartiere di Buenos Aires, c'è la comunità maurina più grande, e se oggi si facesse un censimento dei figli degli emigrati sicuramente Quilmes avrebbe più maurini di San Mauro stesso. Per sentirsi meno soli e più vicini al loro paese gli emigrati hanno costruito nel centro di Quilmes una chiesa dedicata a San Mauro Abate, nell'omonima strada, il fercolo del Santo, simile per dimensioni a quello originale, e una scuola dell'infanzia italo-argentina. Rispetto a coloro che provarono a farsi una vita migliore in Argentina, l'america povira, in pochi maurini solcarono i mari del nord dell'Oceano Atlantico per raggiungere gli Stati Uniti, l'america ricca. Tra questi ci fu però Santo Garofalo, che si imbarcò sul vapore Konig Albert nel porto di Napoli nel pomeriggio del 26 aprile 1907 alla volta di Chicago. Quell'anno, secondo i dati istat, fu l'anno con il maggior numero di emigrati maurini, ben 219. Nel quinquennio che va dal 1905 al 1910 emigrarono da San Mauro 1059 persone. Nel 1931 Santo Garofalo decise di tornare in Sicilia dove scrisse un diario di viaggio, che dopo tanti anni la famiglia ha deciso di renderlo pubblico.

"Dedicare una manifestazione all'emigrazione, nella settimana della cultura italiana- afferma l'Assessore ai Beni Culturali di San Mauro Giovanni Nicolosi - è fondamentale per far conoscere ai più giovani una delle pagine più tristi della comunità maurina, come del resto per tutto il meridione italiano; e soprattutto in questi oggi - continua Nicolosi - assume una valenza maggiore dopo le rivolte in nord Africa e i numerosi sbarchi a Lampedusa di migliaia di disperati e profughi in cerca di una vita migliore. E' importante riflettere su come la storia si ripete a ruoli inversi- conclude l'assessore - in una sorta di ricorso storico, ieri noi in cerca di fortuna in America ed oggi i popoli africani cercano un avvenire da noi in fuga dalla guerra e dalla miseria."

L'evento è diviso in tre momenti, si apre con una piccola mostra fotografica dedicata al viaggio a San Mauro nel 1931 di Santo Garofalo, seguirà la proiezione di un cortometraggio "Meet Frank" di Paolo Paparcuri e di un filmato di Santo Garofalo del 1933 "Grand opening Chicago" al suo rientro in America, e infine con la presentazione del libro-diario "Avendo trovato l'America" a cura di Santo Lombino. Alla manifestazione prenderanno parte, oltre all'Amministrazione Comunale, Nicola Grato, studioso di letteratura delle migrazioni, Santo Lombino, storico e curatore del libro, Marc Garofalo, nipote di Santo Garofalo che attualmente vive a Chicago e continua l'attività del nonno, Angelo Pizzuto, Commissario dell'Ente Parco delle Madonie e Pino Apprendi, deputato regionale.