Pedaggi, Lombardo attacca il governo ′Porteremo 100 mila persone in piazza′
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"La smettano con questa storia dei pedaggi perché è vergognosa. Il pedaggio si dovrà pagare quando ci saranno le condizioni socio economiche come le altre regioni dove si paga il pedaggio e dove ci sono strade degne di questo nome". Il presidente della Regione Raffaele Lombardo carica a testa bassa la scelta del governo nazionale di applicare sulle autostrade siciliane dell′Anas (la Palermo - Mazara, la Palermo - Catania e la Siracusa-Gela) i pedaggi come nel resto d′Italia. Una scelta che solo per motivi organizzativi non potrà essere operativa dal primo maggio, come previsto in un primo tempo: manca ancora il decreto dei ministeri delle Infrastrutture e dell′Economia. "La Messina-Palermo è una strada dove la gente muore come le mosche perché non ci sono le condizioni di sicurezza - dice il governatore - sulla Palermo-Catania all′altezza di Caltanissetta ci sono lavori in corso da almeno 15 anni e si viaggia ad una sola corsia. E queste sarebbero strade in cui far pagare il pedaggio? Vogliono che blocchiamo le autostrade con un corteo di 100 mila persone per spiegare a questo governo che la deve smettere di saccheggiare la Sicilia? Vogliono togliere dal portafoglio della gente qualche pezzo da 100 euro al mese per andare da una città all′altra?"
Ma prima di Lombardo a protestare sono stati i comuni delle Madonie e della costa occidentale, che ieri hanno incontrato il prefetto Giuseppe Caruso per chiedergli di intervenire. E dopo le proteste il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli ha convocato una riunione al ministero, in programma martedì alle 18. Lo rende noto il presidente della Commissione Attività produttive all′Ars Salvino Caputo. L′iniziativa arriva dopo la mobilitazione di sindaci, operatori commerciali e turistici contro il provvedimento che impone il pagamento di un pedaggio di 1,5 euro. "Ho ricevuto questa mattina la telefonata del ministro Matteoli - dice Caputo - e mi auguro possa emergere lo stato di grave disagio che i cittadini e gli operatori stanno vivendo in questi giorni a seguito di una decisione inopportuna in un momento di grave crisi economica e occupazionale".
Avviata con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una "proficua interlocuzione", che coinvolgerà anche il ministero per l′Economia e quello per i Rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, nell′ambito della redazione del Piano Sud. Lo afferma l′assessore regionale alle Infrastruture e alla Mobilità Pier Carmelo Russo che, insieme al dirigente del dipartimento Vincenzo Falgares, ha preso parte questa mattina a Roma ad un incontro con le strutture tecniche del ministero guidato da Altero Matteoli. In particolare - spiega Russo - per quanto concerne le opere considerate fondamentali, quali la Catania-Ragusa, il secondo lotto della Agrigento-Caltanissetta e gli interventi di messa in sicurezza delle tre arterie gestite dal Cas (la Palermo-Messina, la Catania-Messina e la Siracusa - Gela), già nel pomeriggio di oggi avrà luogo una riunione tecnica che proseguirà martedì prossimo. Inoltre, per quanto riguarda il Consorzio - aggiunge l′assessore - si è convenuto sull′opportunità di riaprire il dialogo sulla base di un possibile un accordo che veda ministero e assessorato agire mediante un soggetto a composizione mista Cas / Anas, anche in considerazione della pronuncia con la quale il Tar di Palermo ha recentemente accolto la tesi della Regione siciliana rispetto alla decadenza del Consorzio dalla concessione autostradale.
Fonte: palermo.repubblica.it