Ridenominate alcune vie del centro abitato. Inaugurazioni e polemiche
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- Angelo Asciutto
La settimana scorsa, presenti autorità religiose, civili e militari, pervenuti anche dai paesi limitrofi e da Palermo, è stata scoperta una targa toponomastica con la quale l'ex Vicolo Giunta, lungo il Corso Vittorio Emanuele, è stato intitolato alla memoria del sergente Giacinto Vaccarella insignito della medaglia di bronzo per un esempio di coraggio offerto durante il primo conflitto mondiale. Quasi contemporaneamente, negli stessi giorni, altre vie del centro abitato di Collesano sono state interessate dal mutamento di denominazione mentre una strada in Via Polizzi (all'altezza della biblioteca comunale), è stata intitolata ex novo alla Beata Suor Madre Teresa di Calcutta.
Le altre vie oggetto di cambiamento del nome sono: la Via Ospedale il cui nome è stato cambiato in via Suor Ilarina De Rosa, una religiosa che avrebbe svolto la sua attività con particolare solerzia presso l'ospizio di Mendicità o ospedale civico di Collesano. Ma la ridenominazione che ha destato maggiore scalpore e polemiche è quella riguardante la via Palermo che è diventata Viale Vincenzo Florio, che ha avuto il merito di aver creato la corsa automobilistica "Targa Florio" della quale esiste già in paese un museo omonimo. Le nuove intitolazioni arrivano a seguito di un atto deliberativo adottato dal dottor Nicolò la Barbera nel maggio del 2010 in periodo di gestione commissariale straordinaria.
Le variazioni apportate, in particolare alcune, non hanno trovato per niente il consenso popolare e molti sono quelli che, rifacendo il verso manzoniano di Don Abbondio, si chiedono "Chi era costui o chi era costei?..." A titolo puramente esemplificativo si riporta l'opinione di Liborio Fustaneo: "Cosa rappresenta per Collesano, per esempio, Vincenzo Florio? Era un potente proprietario che si dilettava a organizzare corse e aveva fatto delle Madonie il palcoscenico della "Palermo bene" del tempo a dispetto della fame e della miseria che lo circondava". E poi non si capisce l'urgenza - dicono in molti - dell'adozione di un atto commissariale, senza una commissione apposita e senza aver sondato preventivamente l'opinione della gente. Infatti, specialmente per la via Palermo, il cambiamento comporta non pochi disagi soprattutto per gli esercenti qualche attività, commerciale o di altro genere, (e su quella via sono almeno una trentina) costretti ad apportare al più presto le opportune modifiche presso i vari uffici competenti (camera di commercio, agenzia delle entrate, e altri uffici), adempimenti che comporteranno dei costi preventivabili in alcune centinaia di euro per ciascun esercente. Proprio questi esercenti hanno raccolto delle firme per chiedere all'amministrazione comunale un ripensamento.
E infine c'è da registrare che, essendo state intitolate vie a persone che in tanti ritengono non importanti o comunque meritevoli di un tale onore, chiunque si ritiene autorizzato a proporre un proprio congiunto affinché gli venga dedicata una strada.