Arriva il progetto ′Liberi dall'amianto′

Operazione dell'amministrazione comunale, a 360°, per la tutela del territorio. Il progetto "Liberi dall'amianto" arriva dopo quello "Rifiuti Zero" e si configura come un ulteriore attività per avere un mondo più pulito e migliore. L'amianto, come si sa, provoca gravi danni alla salute e all'ambiente. Nei mesi scorsi, nel territorio del comune di Collesano, in territorio del Parco delle Madonne, sono stati registrati abbandoni di quantità notevoli di amianto. "Per questi motivi - spiega il sindaco Giovanni Battista Meli - essendo nostro obiettivo prioritario la salvaguardia del territorio madonita e l'attenzione alla salute dei cittadini, intendiamo mettere in atto il progetto "Liberi dall'amianto", che prevede, innanzitutto la verifica capillare del territorio del comune per monitorare la presenza di manufatti in amianto sotto forma di tettoie, serbatoi ecc".

Un'attività anche di controllo, quindi, perché questi luoghi saranno fotografati e catalogati in modo da poter rilevare inadempienze future. Per tale operazione il comune ha chiesto ed ottenuto la collaborazione dell'ente Parco delle Madonne che ha messo a disposizione due unità di personale presenti a Collesano per la gestione dello sportello informativo "Qui Parco".

"Inoltre - aggiunge il sindaco Meli - abbiamo individuato l'ubicazione per la realizzazione dell'eco punto e dato incarico per la sua progettazione; la gestione sarà curata dal comune in collaborazione con la società "Ecologia e ambiente Spa"(ATO 5). E ancora questa amministrazione sta prendendo contatti con una società specializzata del settore per addivenire alla sostituzione dei tetti in eternit con impianti fotovoltaici. "In questo modo - conclude il primo cittadino - intendiamo dare il nostro concreto contributo incentivando nel contempo fonti di energia pulita e rinnovabile".
Senza dimenticare, si sottolinea in comune, l'aspetto economico di tutta la questione riguardante i rifiuti di amianto abbandonati in maniera selvaggia sul territorio con improvvisate discariche a cielo aperto quanto mai pericolose per la salute, il cui sgombero e smaltimento curato dall'Ato comporta per il comune ulteriore aggravio di spese di cui la collettività è costretta a farsi carico.
(Nella foto il sindaco Giovanni Battista Meli)