′La partita in gioco sulla formazione del bilancio regionale è troppo importante per le autonomie locali′

L'Asael e gli Amministratori locali esprimono grave preoccupazione per il contenuto delle dichiarazioni rese dal Ragioniere Generale della Regione nel corso dell'audizione avvenuta ieri innanzi alla Commissione Bilancio dell'Ars in vista dell'inizio della manovra di formazione degli strumenti finanziari per il corrente esercizio.

Dalla sua relazione infatti abbiamo avuto conferma che ad un mese dallo spirare dell'ultimo mese di esercizio provvisorio i "conti della Regione non quadrano", in quanto si debbono ancora sciogliere nodi essenziali della manovra, quali la compartecipazione alla spesa sanitaria e della possibilità di utilizzo dei fondi Fas per pagare le rate del mutuo per il piano di rientro. Ed a ciò si aggiunge la nebulosa questione della trattativa con lo Stato sul federalismo fiscale, che, a dire dell'Assessore all'Economia, rischia di diventare, nei prossimi anni, solamente strumento di pressione fiscale sui cittadini, pena la diminuzione dei servizi.

"Riteniamo che in questo quadro a tinte molto fosche - dice Matteo Cocchiara, Presidente dell'Asael - la recente proposta avanzata nel recente incontro con i rappresentanti del Governo in vista della Finanziaria 2011 di realizzare da subito un tavolo di lavoro comune sull'impostazione del bilancio regionale, da cui dovranno promanare i dovuti e congrui trasferimenti agli enti locali, è sempre più attuale.
Gli enti locali ed i loro amministratori non possono essere più considerati in una logica di subalternità e di estraneità rispetto alla Regione Siciliana; la partita in gioco ormai riguarda i cittadini siciliani, che aspettano risposte contestuali e rapide dall'azione congiunta dei livelli di governo regionale e locale prevista dalla recente riforma costituzionale e dal nascente federalismo, evitando un inutile e dannoso logoramento del ruolo delle istituzioni.
Pertanto è indispensabile, ad iniziare dalla manovra di bilancio, che si realizzi una corretta interlocuzione che è alla base del dialogo, del confronto, della collaborazione e di possibili intese nell'ambito della specificità dei ruoli fra Regione ed autonomie locali".