Agrodolce, l′infinita telenovela politica
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Da ieri su facebook esiste il gruppo "Un fax, una mail, una telefonata per Agrodolce" che conta oltre 1000 componenti, raccoltisi nel giro di poche ore intorno all"incerta sorte della soap opera siciliana "Agrodolce". Questi i fatti.
Da ieri su facebook esiste il gruppo "Un fax, una mail, una telefonata per Agrodolce" che conta oltre 1000 componenti, raccoltisi nel giro di poche ore intorno all′incerta sorte della soap opera siciliana "Agrodolce". Questi i fatti. Lunedì La Stampa di Torino pubblica un articolo dal titolo lapidario: "Agrodolce bloccata". Comincia subito un tam tam tra gli attori del cast - informati sempre e solo dai giornali - che coinvolge anche la sottoscritta.
Intenzionata a diffondere la notizia, mi metto in contatto con Ernesto Maria Ponte, che fa da portavoce non solo al cast, ma alle maestranze tutte che lavorano (anzi, lavoravano) alla realizzazione della soap. Ed ecco quello che mi dice: "Mi trovo a Termini Imerese. Abbiamo appena mandato un comunicato stampa all′Ansa. Non sappiamo più cosa fare".
"Pur essendo stato approntato il finanziamento regionale - mi ha spiegato Ponte - i soldi non sono mai stati resi disponbili. La Regione continua a perdere tempo per compattare la maggioranza e, intanto, slittano le riunioni in aula. I tempi della Rai non sono e non possono essere quelli della nostra burocrazia, ma così si sta uccidendo la neonata industria televisiva dell′isola. Si stanno perdendo opportunità e posti di lavoro. E non mi riferisco a quelli di noi attori, che siamo abituati a vivere da precari, ma a quelli di tutti i tecnici che hanno lasciato le loro precedenti occupazioni pur di scommettere su questo progetto".
Da settembre Rai Tre manda in onda il "riassunto delle puntate precedenti" - in gergo televisivo "recaps" - che, sebbene fosse già previsto, non avrebbe dovuto prolungarsi per così tanto tempo probabilmente. Ma - tant′è - la Regione continua a non rispondere agli appelli e gli attori, sempre tramite Ernesto Maria Ponte, fanno sapere che potevano anche accettare un no come risposta dalle istituzioni locali quando è stato chiesto il finanziamento della seconda serie, ma "questa lunga agonia che va avanti dallo scorso febbraio, con gli studios di Termini Imerese fermi da gennaio, proprio non ci sta bene".
Ecco le parole dei suoi telespettatori sul più diffuso social network: "Agrodolce è una produzione che oltre a dare lavoro a centinaia di Siciliani, ha raggiunto eccellenti risultati in termini di qualità e audience. I prestigiosi traguardi raggiunti però, nonostante tante belle parole, a oggi non hanno portato al finanziamento della seconda serie da parte della Regione Sicilia e all′inizio delle riprese. Forse non si crede ne valga la pena? Forse si pensa che non abbia un seguito adeguato? Smentiamoli subissandoli di fax, mail, telefonate. Scriviamo testualmente: ′Io voglio che Agrodolce sopravviva′ seguito da nome, cognome, data, città e altri eventuali commenti. Seguono i contatti del presidente Lombardo e dell′assessore Leanza (...)".
Ed ecco, infine, il passo più amaro del comunicato stampa inviato all′Ansa dagli attori: "Un′altra sconfitta per questa terra già sconfitta di suo in tutti i settori: sociali, occupazionali, ma sopratutto artistici, riconfermando il desiderio di chi svolge detta attività a spostarsi altrove, impoverendola sempre di più. Agrodolce sarebbe stata anche la voce di tantissimi Siciliani che vedevano attraverso questa soap il racconto della propria terra fuori da soliti luoghi comuni e stereotipi, considerando gli ottimi ascolti su tutto il territorio nazionale. Per non parlare degli ascolti ottenuti all′estero dove, chi stava da anni lontano da questa terra, poteva ritrovare il piacere di ritornare alle proprie origini per 25 minuti...ma forse così capiranno che non hanno fatto tanto male a scappare lontano da qui!".
Fonte: siciliaonline.it