Approvata la procedura di gara per l'Interporto

Un passo avanti per Termini Imerese sul fronte della logistica e dell'intermodalità. Ieri mattina nella sede del Comune, il consiglio amministrativo della s.p.a Interporti Siciliani ha approvato la procedura di gara finalizzata alla realizzazione dell'interporto, ovvero il centro di trasporto e interscambio delle merci dotato di impianti idonei a integrare il trasporto ferroviario con quello su gomma.

Più in dettaglio, ad essere approvati sono stati il Bilancio di esercizio 2010, il Bilancio preventivo 2011 e la documentazione per la gara di costruzione dell'infrastruttura che prevede la procedura di "concessione di realizzazione e gestione". Grazie a questi passaggi, "sarebbe possibile andare in gara già ai primi di maggio, ha detto Rodolfo De Dominicis, presidente della Società Interporti . La condizione, però, è che Regione e Governo Nazionale firmino l'Intesa Generale Quadro, per includere anche Termini Imerese tra le opere strategiche della legge Obiettivo, che, al momento, non comprende la città termale a 30 chilometri da Palermo, nel cui polo industriale la Fiat chiuderà l'attività il 31 dicembre. "E'perciò fondamentale, ha sottolineato De Dominicis, che l'Intesa venga firmata entro la fine di aprile".

Approvato dal Cipe nel 2001, il progetto dell'Interporto termitano figura tra le opere di preminente interesse nazionale. L'infrastruttura sarà collocata su un'area complessiva di 285.304 metri quadrati, all'interno della zona industriale individuata dal Piano regolatore generale di Termini Imerese e dal piano regolatore consortile dell'Asi, in posizione equidistante tra Cefalu' e Capo Mongerbino. Il suo scopo sarà collegare l'aeroporto di Punta Raisi e l'area industriale di Carini con quella termitana.

La spesa prevista per la realizzazione dell'opera, che si compone di quattro poli (direzionale, intermodale, una zona adibita allo stoccaggio e un'altra alla logistica), sfiora gli 80 milioni di euro. La copertura finanziaria dell'intervento è ripartita tra risorse regionali, pari a 15 milioni di euro (in base alla legge 20 del 2003), finanziamenti bancari per altri 15 milioni e 49 milioni da attingere ai fondi messi a disposizione dal programma operativo Fesr 2007/2013.

"Quella di oggi è una tappa fondamentale per la realizzazione di un'infrastruttura fondamentale per il territorio termitano, ha dichiarato il sindaco Salvatore Burrafato. Adesso bisogna ricercare la massima coesione istituzionale e politica per giungere in tempi brevi alla sottoscrizione di questo accordo, indispensabile per l'affidamento della concessione e gestione delle strutture intermodali di Termini Imerese".

"Dopo anni di attesa, ha concluso Burrafato, sembra che ci siano finalmente tutte le condizioni per sviluppare il polo industriale di Termini Imerese anche sotto il profilo della logistica. Una volta chiuso lo stabilimento Fiat, Termini Imerese necessiterà di un nuovo e diverso sviluppo industriale per reimpiegare le 2.200 tute blu che rischiano di rimanere senza lavoro".

Fonte: palermo.blogsicilia.it