Protesta per il pedaggio sull'autostrada A 19

Questa sera, domenica 27 marzo 2011, si è svolta presso l'Aula Consiliare del Comune di Caltavuturo un'assemblea pubblica per discutere dell'imminente pagamento del pedaggio sull'autostrada A19 Palermo-Catania. All'incontro erano presenti diversi rappresentanti delle amministrazioni comunali delle Madonie: Caltavuturo, Slafani Bagni, Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Petralia Soprana e Sottana, San Mauro Castelverde, Blufi, Bompietro, Gangi, e Scillato; erano presenti anche alcuni rappresentanti di categorie della zona, l'Onorevole Salvino Caputo presidente della commissione attività produttive dell'Ars, e numerosi cittadini. In tutti gli interventi è stata unanime la condanna per l'ennesima tassa a carico dei siciliani voluta dal governo nazionale. Inoltre da più interventi si è sottolineato che questa imposizione va a colpire i cittadini già penalizzati da un sistema di trasporto stradale e ferroviario obsoleto o addirittura inesistente in alcune zone. Il discorso ha messo in luce anche la grave situazione delle strade statali e provinciali che collegano i vari comuni delle madonie ormai ridotte a trazzere, buone sole per essere percorse dagli animali nei periodi di transumanza.

Alla fine dell'incontro tutti gli amministratori hanno firmato un documento di protesta che sarà inviato al Prefetto di Palermo, al Presidente della Regione Siciliana e ai Ministri dei Trasporti e dell'Economia. Inoltre si è costituito un comitato di coordinamento costituito da alcuni amministrazioni (Caltavuturo, Gangi, Petralia Sottana, San Mauro Castelverde, Bompietro e Castellana) e alcuni rappresentanti di categorie presenti all'incontro. Il comitato avrà il compito di coordinare tutte le iniziative proposte dall'assemblea pubblica che a breve saranno messe in campo per chiedere l'annullamento di questo provvedimento al governo nazionale: ogni comune adotterà la mozione del Comune di Caltavuturo che chiede di eliminare il pedaggio sulla A 19, sarà chiesto un incontro con il prefetto di Palermo e il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e si sta considerando anche la possibilità di organizzare una serie di presidi in tutti gli svincoli autostradali della provincia di Palermo e delle altre provincie interessate.