DA LUNEDI′ INCONTRI CON AZIENDE SU TERMINI IMERESE AL MISE

Si e′ svolta oggi presso il ministero dello Sviluppo Economico una riunione del tavolo sul rilancio industriale del sito di Termini Imerese. Nel corso dell′incontro, rende noto il ministero in un comunicato, e′ stato fatto il punto sull′avvio delle procedure d′attuazione dell′accordo di programma firmato il 16 febbraio scorso, che prevede l′investimento di circa 1 miliardo di euro tra fondi pubblici e privati.

I rappresentanti del ministero e di Invitalia hanno reso noto che lunedi′ prossimo 28 marzo, presso gli uffici di via Veneto, inizieranno i confronti di merito tra le aziende della short list e le parti istituzionali e sindacali. Nei primi incontri i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Ugl avranno modo di confrontarsi con le società De Tomaso, Cape-Reva, Biogen e Ciccolella e di esaminare i singoli piani industriali per Termini Imerese. Da Invitalia fanno però sapere che non è arrivata alcuna conferma di partecipazione da Lima, Newcoop e Einstein e che nei prossimi giorni verrà dunque esaminata un′ottava proposta, quella della DR Motor.
Nelle prossime ore il ministro Romani firmera′ la costituzione del gruppo di coordinamento, che avra′ il compito di monitorare il rispetto delle tempistiche per l′attuazione dell′accordo di programma.

In ogni caso si parla di investimenti di oltre 600 milioni di euro, sommati ai finanziamenti pubblici per 450 milioni (100 milioni di euro dal Ministero e 350 milioni dalla Regione Sicilia). Il denaro investito dovrebbe garantire entro 36 mesi l′impiego di 3600 persone. Per i 1500 dipendenti Fiat, invece, il reintegro è calcolato in 12 mesi.

Oggi l′a.d. di Invitalia, Domenico Arcuri, ha spiegato le dinamiche dell′incontro del 28 marzo. Gli incontri si svolgeranno con un′azienda alla volta, inizialmente presso il ministero. Se poi sarà necessario vi saranno ulteriori incontri presso il polo di Termini Imerese. La Fiom continua però a mantenersi perplessa sul buon fine delle trattative. Ma anche Uil e Cisl si mantengono caute sui possibili risvolti.

Fonte: asca - automania.it