C'era una volta ′U Manciari i San Giuseppi′…

Il 19 marzo è San Giuseppe e si festeggiano tutti i papà, e poi? "E poi basta" sarebbe la risposta anche un po' sorpresa dei giovani castelbuonesi a chi chiederebbe loro ulteriori informazioni su questa data un po' particolare.
Se facciamo un tuffo indietro di qualche decina di anni, però, scopriamo che la festa di San Giuseppe ha rappresentato per molto tempo una giornata di grande solidarietà e coinvolgimento popolare per l'intera comunità castelbuonese.
In particolare uno dei momenti più toccanti era quello de "U Manciari i San Giuseppi": una sorta di gara di solidarietà tra le varie famiglie del paese che aprivano le porte di casa ai mendicanti offrendo loro cibo in abbondanza: un modo originale di esprimere riconoscenza al Santo, padre di Gesù, artefice di qualche grazia specifica nei confronti dei fedeli.
Il menù de "U Manciari i San Giuseppi" prevedeva "Tagliarini cà fasola", "Virdura maritata chi favi spicchiati", baccalà e arance: piatti poveri della tradizione popolare che però regalavano un sorriso e un po' di serenità, almeno per un giorno, ai moltissimi bisognosi che, soprattutto nell'immediato dopoguerra, risiedevano nella cittadina madonita, a dimostrazione della grande umanità dei nostri avi, probabilmente molto più generosi di noi contemporanei.