Formazione professionale in protesta, in sei si incatenano
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Continua la scontro in Sicilia sulla formazione professionale. Dopo i sit in di via Ausonia a Palermo, la protesta dei lavoratori del comparto, che chiedono il pagamento delle mensilità arretrate e certezze sui propri posti di lavoro, si è spostata davanti l'Assemblea regionale siciliana e Palazzo d'Orleans, sede del governo regionale.
Sei dipendenti del Cefop si sono incatenati davanti l'Ars e hanno già annunciato che la protesta andrà avanti sino a quando le richieste delle oltre 8.000 persone che lavorado presso gli enti formatori non verranno accolte. Il sit in, che ieri ha anche bloccato il traffico di piazza Indipendenza mandando in tilt la città, ha scandito cori polemici nei confronti sia delle sigle sindacali, colpevoli a detto di alcuni della scarsa efficacia delle trattative sin qui condotte con l'assessore Centorrino (nella foto) e il dirigente Albert, sia di numerosi esponenti politici.
Ieri si sarebbe dovuto tenere un incontro fra i manifestanti e rappresentanti del governo, saltato però per la decisione di Palazzo d'Orleans di non accettare al tavolo delle trattative una delegazione dei lavoratori. Una scelta che ha mandato su tutte le furie i sindacati, che hanno abbandonato il confronto.
La commissione Bilancio dell'Ars dovrebbe prolungare in questi giorni l'esercizio provvisorio inserendo uno specifico emendamento per destinare ulteriori somme alla formazione e permettere il pagamento degli stipendi, ma ancora manca l'ufficialità. Nel frattempo la tensione sale e si fatica ad intravedere una soluzione al problema.
Motivo del contendere il finanziamento del Prof 2011, che prevede stanziamenti inferiori di 50 milioni rispetto all'anno precedente e che non permetterebbe la copertura finanziaria dei corsi e il pagamento dei dipendenti. L'assessore ha annunciato un piano per la riduzione degli enti e la riorganizzazione del sistema, ma il confronto con le parti si annuncia già in salita.
Roberto Immesi (www.corriereinformazione.it)