VERTICE SU POLO INDUSTRIALE DI TERMINI, SINDACATI ′TENSIONE PUO′ ESPLODERE′

Il tavolo del 24 marzo al ministero dello Sviluppo economico sul polo industriale di Termini Imerese, "deve rappresentare il primo di un fitto calendario di incontri con i sindacati e una delegazione di lavoratori per analizzare nei dettagli tutti i piani per la riconversione della Fiat. Se non sara′ cosi′, la tensione fra i lavoratori tornera′ a salire". E′ la richiesta dei sindacati rivolta al prefetto di Palermo Giuseppe Caruso, come spiegano Mimmo Di Matteo segretario provinciale Cisl Palermo e Giovanni Scavuzzo segretario Fim Palermo, alla fine degli incontri avvenuti oggi in prefettura e in Commissione Attivita′ produttive dell′Ars il giorno dopo la protesta delle tute blu. "Il prefetto Caruso -spiegano i due segretari- si e′ fatto mediatore delle nostre richieste inviando una nota al ministero per sollecitare un coinvolgimento dei sindacati nell′analisi dei piani industriali delle sette aziende interessate all′area. Vogliamo garanzie sulle sette aziende -continuano Di Matteo e Scavuzzo- cresce fra i lavoratori della Fiat ,dalle tute blu agli impiegati, la preoccupazione".
Vanno chiariti i tempi di riconversione, come sara′ collocato il personale sin dal 1 gennaio del prossimo anno quando Fiat cessera′ il rapporto di lavoro. Alla Commissione Attivita′ produttive, i sindacati hanno ribadito la richiesta della garanzia di continuita′ occupazionale anche per gli operai dell′indotto, e di farsi portavoce presso la presidenza della Regione per sollecitare un coinvolgimento piu′ incisivo nella realizzazione dell′accordo di programma.
Vogliamo sapere poi -concludono Di Matteo e Scavuzzo- se esistono, oltre a quelle delle sette aziende dell′accordo, altre realta′ imprenditoriali che hanno mostrato interesse nei confronti dell′area di Termini Imerese". (AGI)