CHI FA IL TERREMOTO IN GIAPPONE... LA SICILIA E L′ALASKA, IL MUOS E L′HAARP

A casa nostra, sul versante opposto alle Madonie, il Ministero della Difesa degli Stati Uniti gestisce il programma MUOS, un sistema di telecomunicazione satellitare delle forze armate USA, in sostanza un′infrastruttura militare americana sul territorio del Comune di Niscemi.

Il sistema MUOS consente di propagare universalmente gli ordini di guerra, convenzionale e/o chimica, batteriologica e nucleare.

Quella di Niscemi infatti è una delle quattro infrastrutture militari che assicureranno, entro il 2013, il funzionamento dell'ultima generazione della rete satellitare che collegherà tra loro i Centri di comando e controllo delle forze armate USA, i centri logistici e gli oltre 18.000 terminali militari radio esistenti, i gruppi operativi in combattimento, i missili Cruise e i velivoli senza pilota Global Hawk, buona parte dei quali destinati alla vicina base di Sigonella.

VIOLENTISSIMO IMPATTO AMBIENTALE A NISCEMI
Sono sotto accusa le pericolosissime onde elettromagnetiche che saranno emesse dalle tre grandi antenne circolari e dalle due torri radio del sistema satellitare che sorgerà all'interno della Riserva naturale "Sughereta di Niscemi", Sito di Importanza Comunitaria (SIC). Un progetto dissennato, il MUOS, fortemente osteggiato dai cittadini e dagli amministratori di tre province (Caltanissetta, Ragusa e Catania) e di decine di comuni del sud-est della Sicilia).

POSSIBILI CONNESSIONI TRA IL PROGRAMMA ′MUOS′ E LE COSIDDETTE "GUERRE CLIMATICHE ED AMBIENTALI"
«Crediamo che sino ad oggi non sia stata data la giusta attenzione alle analogie esistenti tra il MUOS e il cosiddetto "HAARP - High Frequency Active Auroral Research Program", il supersegreto Programma di Ricerca Attiva Aurorale con Alta Frequenza che dal 1994 l'US Air Force e la US Navy portano avanti dalla base di Gakona (Alaska)», affermano il Comitato NO MUOS di Niscemi e i rappresentanti della Campagna per la smilitarizzazione di Sigonella.
«In questa grande infrastruttura, l′HAARP in Alaska, sono state installate centinaia di antenne che trasmettono in "banda bassa" (da 2,8 a 7 MegaHerz) e "banda alta" (da 7 fino 10 MegaHerz), cioè lo stesso range delle frequenze del MUOS. Stando al Pentagono, lo scopo di questa installazione sarebbe quello di studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni, ma sono numerosi gli scienziati che denunciano che con il programma HAARP, gli Stati Uniti, al di fuori di ogni controllo internazionale, stanno creando nuove armi geofisiche integrali che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza».

Anche secondo il fisico indipendente Corrado Penna, da anni impegnato nel denunciare il controverso fenomeno delle scie chimiche, «è forte il sospetto che il sistema di antenne del MUOS possa servire anche per fini non dichiarati di modificazione ambientale in sinergia con il sistema HAARP dislocato in Alaska. La modificazione ambientale realizzata attraverso l'uso di forti campi elettromagnetici e scie chimiche è responsabile di alcuni disastri recenti. Sappiamo con certezza che queste tecnologie possono servire a causare terremoti o altri disastri naturali (siccità, uragani, inondazioni, ecc.), sia indirizzando le emissioni sul nucleo della terra (influendo così sul magnetismo terrestre), sia indirizzandole sulla ionosfera».

L′Haarp irradia la ionosfera con elettromagnetismo su onde corte, quindi è possibile far oscillare le particelle presenti negli strati più alti dell′atmosfera, questa oscillazione che è "indotta" ritorna riflessa ad una frequenza bassissima chiamata ELF che penetra nel mantello roccioso terrestre, negli oceani, negli esseri umani e negli oggetti inanimati. L′Haarp mira militarmente a sfruttare le onde ELF come un′arma ai fini di offesa/difesa sollecitando continuamente l′atmosfera mandando di fatto in "corto circuito" due punti opposti della terra. Con questo vantaggio gli Stati Uniti d′America potrebbero causare eventi naturali come uno tsunami oppure un terremoto.

IL TERREMOTO IN GIAPPONE
Il terremoto in Giappone era previsto già una settimana prima da chi aveva analizzato l′attività Haarp.
Ora, partendo da un filmato, un video Youtube che risulta caricato il 3 marzo 2011, si prevede per i giorni successivi un terremoto molto, molto potente in riferimento ai dati delle emissioni di Haarp. Il commento della persona che ha postato il video, precedentemente al terremoto in Giappone colpito dall′allarme nucleare, è stato questo: "Il sistema Haarp ha rimosso parti dei dati grafici messi online dalla stazione stessa. Le stesse informazioni vennero meno due giorni prima del terremoto di Haiti". Difficile dire se è fantasia o realtà però l′autore del video una settimana fa commenta: "Non sto parlando di un terremoto da 3.0 ma di un evento devastante del quale parleranno tutti i notiziari internazionali".

Filmato You Tube inerente le minacce ricevute dal Giappone già nel 2008



IL PROGETTO H.A.A.R.P.
In pochi sono a conoscenza che i terremoti si possono creare artificialmente tramite l′elaborazione di scoperte di Nikola Tesla. Di fatto il numero di terremoti negli ultimi anni è salito vertiginosamente.

Mentre gli allarmi della comunità scientifica sul surriscaldamento globale sembrerebbero i più visibili, il rischio maggiore è forse quello, praticamente ignorato dai mass-media, di un mutamento climatico a scopi militari.
Esiste infatti dal 1992 un progetto del Dipartimento della Difesa Statunitense, coordinato dalla Marina e dall′Aviazione, il suddetto HAARP (High-Frequency Active Auroral Research Program).
La base principale di HAARP occupa un′estesa area a Gakona, in Alaska, sul cui terreno è installata una serie di 180 piloni d′alluminio alti 23 metri, su ognuno dei quali si trovano una coppia di antenne per la banda bassa ed una per la banda alta, in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad una distanza di 350 km. Queste onde sarebbero indirizzabili verso zone strategiche del pianeta, sia terrestri che atmosferiche.

Come spesso succede, la facciata dell′operazione ha nobili scopi: lo studio accademico della ionosfera e lo sviluppo di nuove tecniche radar, che permettano agevoli comunicazioni con i sottomarini e rendano possibili radiografie di terreni, in modo da rilevare armi od attrezzature a decine di km di profondità; a conferma di ciò, è online il sito del progetto, che dipinge l′immagine di un′innocua stazione scientifica, con tanto di webcam. La realtà, come sempre, va cercata oltre la superficie.

Secondo le scoperte di Bernard J. Eastlund, fisico texano del MIT di Boston che si ispirò alle scoperte di Nikola Tesla, dirigere la potenza di HAARP verso uno specifico punto della ionosfera la farebbe riscaldare al punto da innalzarla fisicamente, in modo da creare un rigonfiamento altamente riflettente, definito da lui "effetto lente", in grado di convogliare i raggi sulla terra con effetti devastanti: la potenza di tali onde sarebbe tale da provocare modificazioni molecolari dell′atmosfera, causando - a seconda delle diverse frequenze - cambiamenti climatici e forse anche, appunto, effetti sui movimenti tettonici di magnitudine imprecisata.

Sono molte le voci di protesta riguardanti questi folli e distruttivi progetti. Fra queste, la scienziata di fama mondiale Rosalie Bertell denuncia che "gli scienziati militari degli Stati Uniti stanno lavorando sui sistemi climatici come potenziale arma. I metodi includono l′accrescimento delle tempeste e la deviazione dei fiumi di vapore dell′atmosfera terrestre per produrre siccità o inondazioni mirate".
Richard Williams, fisico e consulente dell′Università di Princeton, dice che "i test di surriscaldamento della ionosfera sono un atto irresponsabile di vandalismo globale <...> HAARP potrebbe essere un serio pericolo per l′atmosfera terrestre. Con esperimenti di questo tipo, potrebbero essere fatti danni irreparabili in poco tempo".
Alcuni ricercatori oggi sospettano dei collegamenti con i recenti sconvolgimenti climatici, terremoti, uragani, maremoti, diffuse siccità.

Il Parlamento Russo, la Duma, ha rilasciato nel 2002 il seguente comunicato, firmato da 188 deputati: "Sotto il programma HAARP, gli Stati Uniti stanno creando nuove armi geofisiche integrali, che possono influenzare gli elementi naturali con onde radio ad alta frequenza. Il significato di questo salto è comparabile al passaggio dall′arma bianca alle armi da fuoco, o dalle armi convenzionali a quelle nucleari". Alcuni scienziati temono che la ionosfera possa collassare per squilibrio elettrico, concludendo: "Possiamo davvero rischiare di manomettere qualcosa che ancora non comprendiamo del tutto, e che appartiene ad ogni forma di vita (non solo umana) su questo pianeta?"


Fonti: (disinformazione.it, informarmy.com, magazine.ciaopeople.com, wikipedia)