Fratelli d'Italia... ma sarà poi vero?

Secondando l′inclinazione poliedrica che contraddistingue il nostro giornale, e dunque unendoci appieno a tutti coloro i quali si apprestano a festeggiare il 150° anniversario dell′unità d′Italia, condividendone lo spirito di unione e fratellanza, ci impegniamo nel dare spazio a tutti i punti di vista, e proponiamo, proprio in questo momento, con garbata insolenza, la lettura di un libro di storia.

Nel libro "Terroni" l′autore Pino Aprile, percorrendo la storia di quella che per alcuni è conquista, per altri liberazione, porta alla luce una serie di fatti che, nella retorica dell'unificazione, sono stati volutamente rimossi e che aprono una nuova, interessante, a volte sconvolgente finestra sulla facciata del trionfalismo nazionalistico.

"Terroni" dovrebbe diventare un testo di scuola. Da 150 anni ci raccontano la barzelletta del Sud liberato dai Savoia per portarvi la libertà, la giustizia, il progresso. "Terroni" descrive con una puntigliosa documentazione e ricerca delle fonti un′altra realtà. Quella di un Paese occupato, spogliato delle sue attività produttive, con centinaia di migliaia di morti tra la popolazione civile. Un Paese "senza più padri", costretti, per sopravvivere, a milioni all′emigrazione (prima quasi sconosciuta) dopo l′arrivo dei Savoia che, per prima cosa, ne depredarono le ricchezze a partire dalla Cassa del regno delle Due Sicilie. "Terroni" racconta le distruzioni di interi paesi, le deportazioni, la nascita delle mafie alleate con i nuovi padroni. L′Italia unita è stata fatta (anche) con il sangue degli italiani.

"La costruzione della minorità del sud con stragi e saccheggi e leggi inique è il più grande affare di sempre per il nord".



Fonti: edizpiemme.it-beppegrillo.it