Commento politico al contenuto della lettera del sindaco di Castelbuono dal titolo ′Il futuro che vogliamo′

Auspichiamo che il Comune di Castelbuono abbia negli anni futuri un fiorente sviluppo economico, che diventi un´attrattiva turistica a tutti i livelli e che non resti solo pubblicizzato per gli asini spazzini o con qualche slogan di fine anno come quello fatto dal sindaco di Castelbuono, Mario Cicero (nella foto), attraverso una lettera aperta dal titolo "il futuro che vogliamo...." inviata ai rappresentanti politici, a diversi enti pubblici del territorio e alla stampa locale.
Lettera secondo noi, populista e demagogica che pur contenendo alcuni buoni propositi per il nostro territorio conferma che trattasi solo di "PAROLE e niente più", sogni nel cassetto che evidenziano, a nostro parere, la mancata realizzazione del programma politico da parte della giunta del Comune di Castelbuono guidata dal sindaco Mario Cicero e della politica distante dalle reali esigenze del territorio adottata dall´Ente Parco delle Madonie.
Nella lettera si omettono tali fatti evidenti, non parlando minimamente della politica effettuata dall´Ente Parco delle Madonie o dal Comune di Castelbuono e sposta l´attenzione soprattutto in un contesto territoriale fuori dalle sue competenze quale quella di Termini Imerese.
Le dichiarazioni enunciate nella lettera a nostro avviso denotano l´ incoerenza e la superficialità nell´affrontare punti importanti pensando di potere dettare strategie agli altri sindaci ed enti, dimenticando invece le reali esigenze del comune da lui amministrato.
Caratteristica che riconosciamo al Sindaco di Castelbuono è quella di mescolare le carte al fine di creare confusione di ruoli e responsabilità.
Invece, rimanendo al tema della lettera da lui scritta, lo stesso deve spiegare soprattutto ai cittadini di Castelbuono, in qualità di sindaco, quali azioni lui ha posto in essere al fine di valorizzare al meglio il territorio montano, le risorse idriche, il patrimonio forestale, l´ambiente e l´artigianato nel Comune di Castelbuono che amministra .
In merito all´agricoltura, settore storico e strategico del comune di Castelbuono (soprattutto per la zootecnia, la frassinicoltura da manna, l´olivicoltura e la viticoltura) ricordiamo al sindaco ed ai cittadini l´attenzione dedicata a questo settore facendo solo riferimento all´ultimo bilancio approvato dal consiglio comunale di Castelbuono dove è stata stanziata una ridicola somma di 500,00 euro (bocciando invece un emendamento proposto dal nostro gruppo che prevedeva uno stanziamento di 5.000,00 euro).
Deve inoltre spiegare ai cittadini quali risultati sono stati ottenuti dall´ UNCEM Regionale in quanto lui ricopre la carica di Presidente, o quali risultati sono stati ottenuti dal GAL ISC Madonie sin dalla sua istituzione.
Peraltro, sorprende che alle dimissioni del Commissario del Parco Angelo Aliquò non sono seguite quelle dei componenti del comitato esecutivo.
Pur se il Parco non abbia centrato gli obiettivi attesi (diverse tematiche menzionate nella lettera), il sindaco di Castelbuono continua ad amministrarlo, essendo componente del comitato esecutivo e non si ritiene invece corresponsabile dei risultati deludenti ottenuti .
Il gruppo consiliare "Castelbuono Unita" ritiene che chi amministra ha il dovere di contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di vita della collettività amministrata e pertanto invita ad una onesta riflessione al fine di percepire le reali esigenze che i cittadini si attendono.

Lettera inviata dal Capogruppo Consiliare di Castelbuono Unita .Eugenio Dott. Allegra