Il manoscritto di Santa Caterina
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Rizzoli propone un romanzo dello scrittore belga Willy Deweert dal titolo Il manoscritto di Santa Caterina, un thriller esoterico con forti venature di fantascienza. La storia comincia nel monastero di Santa Caterina, nel Sinai, per procedere subito dopo a Cefalù, siamo nell′anno 2018.
La quarta di copertina. Sinai, 2016: padre Hieronymos, il saggio bibliotecario del monastero di Santa Caterina, scopre per caso un antichissimo manoscritto di una trentina di pagine. Non corrisponde a nessuna opera conosciuta, e di lettura in lettura Hieronymos si convince della sua eccezionalità. Intende farlo esaminare a un santo monaco del monastero copto di Sant'Antonio, sull'altra sponda del golfo di Suez, ma non arriverà mai a destinazione. A Cefalù, Salvo D'Ambrosi, celebre chirurgo, vegeta in casa della sorella dopo aver perso la memoria nell'incidente d'auto in cui, un anno prima, è rimasta uccisa la figlia Flora, giornalista investigativa. Quando sul suo computer appare un messaggio lasciato da Flora, Salvo torna improvvisamente alla vita, e si interroga proprio sulla morte della figlia. Si è trattato di un attentato, legato alle inchieste di Flora? Tiziana, una collega giornalista, gli racconta che Flora avrebbe dovuto incontrare un sacerdote riguardo a un misterioso manoscritto. Per una strana coincidenza, anche quel sacerdote è morto.
Salvo e Tiziana cominciano così un viaggio insanguinato alla ricerca della verità, tra l'Egitto e Washington, tra Panama e Heidelberg. Intanto, l'umanità è terrorizzata da una serie di segni apocalittici, inviati da un Dio collerico e vendicatore.
L'autore. Willy Deweert ha insegnato retorica nel collegio gesuita Saint-Michel di Bruxelles e vive in Belgio. Questo è il suo primo romanzo tradotto in italiano. Tra gli altri bestseller in Francia e in Belgio, ricordiamo Les allumettes de la sacristie, Mystalogia e Le prix Atlantis.
Fonte: fantascienza.com