Cos'è la proposta dell'Albergo Diffuso in Sicilia
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Confartigianato Enna per la proposta di legge dell'Albergo Diffuso in Sicilia intervista al geometra Salvatore Trapani, coordinatore del gruppo di lavoro, su: "Cos'è, i vantaggi di chi aderirà al progetto, i dettagli e altro…":
D. L'Albergo Diffuso in molte Regioni d'Italia è una realtà , e in Sicilia?
R. Venerdi 18 marzo nella Sala Rossa dell'Assemblea Regionale Siciliana è stato presentato il progetto di legge per il riconoscimento dell'Albergo Diffuso in Sicilia elaborato dalla So.Svi.Ma delle Madonie con l'apporto di idee della Confartigianto Sicilia ; se questa proposta di legge avrà la condivisione unitaria dei gruppi parlamentari anche la Sicilia - entro l'estate- potrà annoverarsi tra le Regioni che hanno legiferato e messo una marcia in più per lo sviluppo turistico della Regione.
D.Come si può definire l'Albergo Diffuso?
R.L' Albergo Diffuso è una struttura ricettiva unitaria con immobili diversi nello stesso Comune con l'obiettivo di recuperare con finalità di sviluppo economico e occupazionale,centri storici e antichi borghi;
D. Nella proposta di legge gli AD in Sicilia devono avere un riconoscimento con legge regionale previo parere delle istituzioni locali dei territori interessati e devono dotarsi di un piano di accoglienza turistica , come si concretizza tale processo ?
R. I progetti di Albergo Diffuso sono sostenuti da persone che amano il territorio,che lo rispettano e che non lo useranno per i soli scopo di lucro;l'idea fondamentale è quella di trasformare in nuove struture ricettive il patrimonio architettonico esistente recuperando spazi non più utilizzati a causa dello spopolamento dei centri storici ( idea etica); si evidenzia come sia vitale per il successo dell'iniziativa la fiducia fra gli attori e convergenza di interessi : tutti devono agire verso lo scopo comune dello sviluppo locale ed è il Comune l'istituzione titolata al rilascio dell'autorizzazione.
D.Nella proposta di legge è detto che gli Albergi Diffusi in Sicilia costituiscono - unitamente a tutte le strutture alberghiere ed extraalberghiere dei luoghi - strutture ricettive ad apertura annuale e ad apertura stagionale , c'è un rishio di conflitto tra i gestori degli Alberghi Diffusi e le strutture alberghiere ed extralberghiere dei luoghi?
R. Assolutamente no anzi con l'avvio dei distretti turistici locali di cui alla legge regionale n.10/2005 la proposta di legge prevede l'attività in rete per il marketing del territorio comunale in collaborazione con albergatori e operatori privati che promuovono attività ricettiva nelle diverse forme previste dalle leggi regionali;
D. Cosa distingue l'Albergo Diffuso (case e gli appartamenti che lo compongono ) e l'Albergo vero e proprio ?
R. La proposta è concepita per offrire ai turisti l'eperienza di vita di un centro storico,di un quartiere antico,di un borgo rurale, potendo contare su tutti i servizi alberghieri ; per dirla con le parole di una tesista sull'argomento : "L'utente acquista non più un servizio,un prodotto o un pacchetto,ma un vero e proprio stile di vita" ( tesi di Isabel Milazzo Università di Bologna An-Acc .
2005-2006 ).Lo stile gestionale dell'AD non può presentare una gestione alberghiera standard ma deve rispettare la personalità di chi lo ha voluto e lo spirito del luogo;
D. In pratica come saranno organizzati le case o gli appartamenti facenti parte dell'Albergo Diffuso?
R. Si alloggerà in abitazioni che non distano 400 o 500 metri max dal " cuore" dell'Albergo Diffuso, le camere non saranno troppo distanti dalla reception che deve essere raggiungibile in ogni momento in pochissimi minuti e con qualunque condizione meteorologica: il " fabbricato" nel quale saranno posti la reception e gli ambienti comuni e l'area di ristoro è finalizzato alla "gestione del cliente" non solo per l'attività ricettiva vera e propria ( servizi interni) anche per altri servizi fuori contratto: servizi di trasporto, promozione del territorio, gestione flussi teleprenotazioni internet,eventi culturali e artistici,animazione,impianti sportivi,itinerari culturali,percorsi natura etc.
D. La proposta di legge punta al recupero dei centri storici,dei borghi e dei quartieri antichi degradati e in taluni casi consente l'ampliamento volumetrico esistente , con quale disciplina urbanistica ?
R. Gli interventi edilizi volti alla realizzazione dell'Albergo Diffuso non comportano modifica della destinazione d'uso degli immobili interessati,qualora questa sia già residenziale; essi dovranno preventivamente essere sottoposti all'approvazione da parte del Competente Consiglio Comunale ( testo integrale della p.l.).
D. Come si intreccia la poltica degli Albergi Diffusi con il turismo in Sicilia?
R. Nella logica della AD i proprietari case non si limitano a perseguire solo il recupero e la valorizzazione dei beni immobili ma si inseriscono in un progetto più ampio di valorizzazione del territorio e dei quartieri per questo devono assumere il ruolo di PMI ( piccole e medie imprese) - ai sensi della normativa comunitaria - per intercettare in una domanda unitaria i finanziamenti che saranno erogati anche attraverso i distretti turistici locali ; se la legge sull'Albergo Diffuso in Sicilia fosse oggi operante alcuni AD potrebbero presentare progetti per accedere ai contributi comunitari previsti dal bando Turismo - misura 3.14 - ma la scadenza è il 4 giugno 2011 e a quella data L'Albergo Diffuso non sarà legge in Sicilia.
D.L'Artigianato come si coniuga con l'Albergo Diffuso?
R. Il recente Convegno Confartigianato Impresa Sicilia su " Rinascimento Siciliano" del 14 gennaio 2011 : aveva questa parola d'ordine "…..promuovere il recupero del patrimonio edilizio e sviluppare la vocazione turistica della Sicilia….a sostegno delle attività generatrici di reddito nei settori del turismo e dell'artigianato…verso un recupero e una costante manutenzione del costruito improntato ad un equilibrato sfruttamento e valorizzazione delle risorse locali e ad una prudente gestione del patrimonio"; la costante manutenzione del costruito è oro per l'attività artigianale !
D. Come si concilieranno gli Alberghi Diffusi con i Distretti Turistici ?
R. La Regione Sicilia deve favorire il raccordo in rete degli AD al fine di dispiegare in maniera ottimale l'offerta turistica innovativa nei territori dei Distretti Turistici (es. Distretto Morgantiva e Villa del Casale e Distretto delle miniere) fatta essenzialmente di ambiente etnoantropologico e paesaggio elementi forti per il turismo sostenibile come salvaguardia dei luoghi. Gli Alberghi Diffusi saranno una componente importante della ricettività turistica e il turismo sta al centro dell'economia della Sicilia.
Fonte: vivienna.it