Torna a splendere l′antico carcere borbonico

Torna all'antico splendore l'ex carcere mandamentale del centro madonita. La struttura è ubicata in via delle Prigoni, in pieno centro storico, a poche decine di metri dalla Torre normanna e da Palazzo Bongiorno. Il complesso architettonico è stato oggetto di un completo restyling eseguito da una ditta di Casteltermini per una somma di trecentoventimila euro. Su un estensione di circa 500 metri quadri si dividono i due piani, dove un tempo erano ubicate le celle, e il vano d'accesso con servizi e servo scala per i diversamente abili. Torna cosi a vivere uno scorcio davvero caratteristico del centro storico dato che la struttura venne ricavata dalle volte che reggono la chiesa madre come d'altronde non si esclude che le sue mura fossero la cinta di chiusura dell'abitato in epoca medievale. Adibito a penitenziario fino agli anni sessanta i locali ora ristrutturati accolsero in seguiti parte dei reperti archeologici rinvenuti sul monte Alburchia. Nell'intento di valorizzare il sito il municipio ha acquisito anche un altro edificio, ex casa Randazzo, dove è in progettazione un area di verde pubblico e un ascensore che collegherà il sito a piazzetta Belvedere. Per l'ex carcere si è ora alla ricerca di una nuova mission in grado di valorizzarlo anche con l'intervento di privati. La splendida struttura si presta a vari usi - ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello - una parte verrà utilizzata per ospitare un centro visita del Parco delle Madonie. Verrà realizzato uno spazio che esalterà le caratteristiche locali legate al ciclo del pane e permetterà al visitatore di entrare nel vivo di un territorio da sempre culla della produzione cerealicola. Il progetto è stato inserito, per essere realizzato e finanziato, all′interno del Pist Madonie-Termini Imerese, mentre sull′utilizzo degli altri locali - conclude Ferrarello - stiamo valutando diverse ipotesi".