SIMULANO RAPINA PER APPROPRIARSI DEL DENARO. DUE DENUNCIATI DAI CARABINIERI.

È la tarda mattinata di venerdì quando arriva una chiamata alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Cefalù: "una rapina è stata perpetrata ai danni di due impiegati che viaggiavano sulla SP9 ad Isnello: asportati circa 16.000 euro". I due riferivano di lavorare per una ditta che noleggia macchinette da video poker e che stavano facendo il giro di tutta l'isola per ritirare l'incasso, dai vari esercizi commerciali dove erano state apposte le apparecchiature elettroniche da gioco. Mentre si trovavano a percorrere la strada che collega Isnello a Collesano, venivano avvicinati da una macchina di colore scuro, con tre persone a bordo, travisate e di cui una armata di fucile. I rapinatori gli intimavano di scendere dall'autoveicolo e, dopo essere saliti a bordo della loro vettura, scappavano via con la borsa dei soldi incassati, lasciandoli da soli a piedi. A questo punto le presunte vittime chiamano il 112. Subito viene attivato un piano antirapina, con varie pattuglie dislocate nei punti stradali strategici, cercando di intercettare i rapinatori. Sul posto, invece, i Carabinieri di Isnello che contattano i due impiegati. Poco dopo, i militari ritrovano l'autovettura in uso ai denuncianti, con cui i rapinatori sarebbero scappati via, in un stradina di campagna della zona, ovviamente senza il borsone che conteneva il denaro. Per questo motivo i due impiegati venivano sentiti presso la locale Stazione dei Carabinieri per sporgere denuncia e i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Cefalù iniziavano a sottoporre ai rilievi l'automezzo, in cerca di impronte o altre tracce. Qui però qualcosa non "quadrava". Nel corso del racconto, infatti, emergevano varie incongruenze, che facevano insospettire i Carabinieri. Così, dopo un po' si accertava che la rapina era stata simulata per appropriarsi dei soldi che avevano recuperato dalle varie slot machine. Il borsone con il denaro era ancora custodito presso l'albergo dove i due avevano soggiornato. È scattata così la perquisizione presso la struttura ricettiva dove, effettivamente, venivano rinvenuti i soldi. I due impiegati, dunque, sono stati denunciati per simulazione di reato ed appropriazione indebita. Il denaro oggetto della falsa rapina recuperato.