LA SOCIETA′ SI MOBILITA CONTRO L′IMMOBILISMO DEL GOVERNO
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Una rete che raccoglie le esperienze di sviluppo e promozione sociale costruite dal basso e con successo. Un manifesto della società organizzata che si oppone all′immobilismo del governo regionale e che, tanto per programma quanto per metodo, lancia una sfida alla politica e ai partiti. Nel nome di Rita Borsellino e dell′unità del centrosinistra.
Tutto questo è "Sicilia bene comune", il movimento costituitosi oggi a Pollina che ha messo insieme più di 300 soggetti provenienti da tutta la regione, tra associazioni di categoria, cooperative, sindacati, ambientalisti, imprenditori, gruppi di acquisto solidale. Ma anche docenti, professionisti, operatori culturali e amministratori locali come Magda Culotta (nella foto), il sindaco donna più giovane d′Italia.
"Il nostro è un progetto di sviluppo economico e sociale che parte dalla società attiva - dice Alfio Foti, coordinatore di Un′altra Storia, il movimento di Rita Borsellino che ha promosso l′evento - Parte da tutti quei soggetti che ogni giorno si confrontano con il territorio elaborando dal basso azioni concrete di sviluppo".
Questa mattina, nelle otto agorà tematiche in cui è divisa "Sicilia bene comune" (lavoro, economia solidale, ambiente, benessere, partecipazione, saperi e conoscenze, cultura e pace) si sono confrontati esponenti di Cgil, Legambiente, Arci, Libera, Rete degli studenti medi. Dal Catanese sono arrivati i gruppi di acquisto solidale di Siqillyah, dal Palermitano la coop Lavoro e non solo, da Siracusa Slow food, da Agrigento il Forum dell′acqua bene comune.
"Nella agorà - continua Alfio Foti - stiamo elaborando quelle proposte programmatiche che confluiranno nel nostro manifesto". Le conclusioni sono affidate a Rita Borsellino.