Impianti di fitodepurazione. Al via la sperimentazione del gruppo di ingegneria del Noc 65

Parte oggi la sperimentazione degli impianti di fitodepurazione progettati e realizzati nell'ambito delle attività svolte dal gruppo di ingegneria naturalistica del progetto Noc 65. Il progetto è volto alla realizzazione di un modello di controllo, gestione e valorizzazione delle risorse ambientali, umane e materiali dell'area del Parco delle Madonie. Alle 9 è prevista l'attivazione dell'impianto di Castelbuono mentre alle 11 verrà attivato l'impianto di Geraci Siculo.

Da questa mattina sono in funzione gli impianti di fitodepurazione progettati e realizzati dagli ingegneri del progetto Noc 65 del Parco delle Madonie, diretto dal dirigente dell'Ente Parco Salvatore Carollo. Gli impianti si trovano presso i depuratori comunali di Castelbuono e Geraci Siculo. La fitodepurazione consiste in un trattamento naturale, le cui componenti sono costituite da suolo, batteri e piante (galleggianti, radicate sommerse, radicate emergenti). La linea di fitodepurazione si compone di un bacino impermeabilizzato riempito di materiale inerte (ghiaia, pietrisco, sabbia, terreno) detto "medium" e vegetato da piante acquatiche Le piante utilizzate nella fitodepurazione hanno il compito di favorire la creazione di microhabitat adatti alla crescita della flora microbica, che è la vera fautrice della depurazione biologica.. Esso funziona in assenza di energia aggiuntiva e quindi si può considerare ecocompatibile. Nell'ambito del progetto Noc 65 sono state realizzate 14 linee di fitodepurazione con caratteristiche diverse, al fine di compararne resa ed economicità. In particolare presso l'impianto di depurazione di Castelbuono è stato realizzato un impianto con 8 linee, delle quali 4 a flusso verticale e 4 a flusso orizzontale, con utilizzo di diversi medium. A Geraci Siculo sono state realizzate 6 linee tutte con lo stesso medium, con flusso orizzontale, verticale e misto. "Obiettivo della sperimentazione - afferma l'ing. Antonio Minutella, responsabile dell'area di ingegneria del progetto - è individuare l'impianto fitodepurativo che risulti migliore in funzione della resa e della economicità, al fine di proporne l'immissione sul mercato. Esprime viva soddisfazione il sindaco di Castelbuono Mario Cicero "quando si investe nella formazione, quella vera, si traggono sempre esperienze positive - afferma Cicero - che offrono ai nostri giovani occasioni di crescita professionale capaci di innescare circuiti virtuosi e investimenti produttivi, come è accaduto con i progetti Noc avviati dal Parco delle Madonie".

mf 320.8579900

In allegato una schema sulla fitodepurazione