Alla Bit i siti Unesco della Sicilia
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Nella seconda giornata della Borsa Internazionale del turismo 2011 (BIT) di Milano, manifestazione di fortissimo interesse per il settore turistico che si svolge presso il polo fieristico di Rho-Pero (Mi), la Provincia regionale ha promosso un incontro su "L'offerta dei siti Unesco In Sicilia". Si è fatto il punto sui luoghi già riconosciuti patrimonio dell'umanità e sono state valutate le prospettive di successo delle candidature di: Palermo Arabo-Normanna e Cattedrali di Monreale, Cefalù, Mozia e Lilibeo; le Civiltà fenicia in Italia, l'Etna, Taormina-Isola Bella.
Nel corso dell'incontro sono intervenuti: il presidente della Provincia regionale, on. Nanni Ricevuto; il presidente della Provincia regionale di Palermo, on. Giovanni Avanti; il presidente della Provincia regionale di Siracusa, on. Nicola Bono; l'assessore ai Beni culturali della Regione Sicilia, on. Sebastiano Missineo; il presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, Giovanni Puglisi; la consulente della Commissione Nazionale Italia Unesco Danielle Gattegno Mazzonis; il presidente di Federalberghi Sicilia, Nico Torrisi; il presidente dell'UFFTA, Federazione Mondiale delle Associazioni delle Agenzie di viaggio, Mario Bevacqua; il sindaco di Lipari, Mariano Bruno; il sindaco di Noto, Corrado Valvo; l'assessore del Comune di Siracusa, Mariella Muti.
Il Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco Giovanni Puglisi ha dichiarato: "I siti Unesco in Sicilia - - ha affermato - i cinque già proclamati Patrimonio dell'Umanità, come gli altri che presto lo saranno e il ricco patrimonio culturale immateriale siciliano rappresentano una straordinaria opportunità di sviluppo per la nostra Isola. Purtroppo però sulla base dei dati diffusi da un'indagine condotta dal Touring Club Italiano - la Sicilia non riesce ancora a sfruttare al meglio le proprie potenzialità turistiche.». Secondo i risultati fornite dal Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, nel 2009 c'è stato un calo di visite dei siti Unesco della Sicilia contrariamente invece a quanto avvenuto in Centro e Nord Italia: meno 7% per la "Valle dei Templi" di Agrigento, meno 9,1% per l'area archeologica siracusana, meno 2% per la città di Siracusa nel suo insieme, e addirittura meno 10,71% è il valore della flessione che il Servizio Regionale Turistico attesta per le Isole Eolie.
"Per questo - afferma Puglisi - è necessario ripartire dalla rivalorizzazione dei tesori, naturali e non, che la Sicilia detiene, come l'Arcipelago delle Eolie. Servono investimenti ancora più cospicui per la tutela delle aree archeologiche o per la promozione dei centri cittadini. In effetti, per salvaguardare degnamente questi "patrimoni dell'umanità" è necessario mettere immediatamente in campo politiche energetiche e di salvaguardia ambientale innovative. Lancio dunque una proposta - conclude Puglisi - perché non cominciare dalle ventose Eolie, le Eolie circondate dal mare e dalle sue maree, per sperimentare nuovi modelli di produzione energetica a ridotto impatto ambientale proprio in Sicilia?".